In relazione all’attuale situazione pandemica caratterizzata da elevati picchi di contagio, la direzione strategica dell’Asl NAPOLI 3 Sud ha disposto, a partire da oggi, la sospensione delle attività di ricovero programmato sia mediche, sia chirurgiche, in tutte le strutture ospedaliere aziendali.
“L’obiettivo – comunica l’azienda – è consentire una rapida ottimizzazione dell’organizzazione ospedaliera per fronteggiare l’emergenza in modo da impegnare il personale sanitario, in via prioritaria, per la gestione dei pazienti Covid”.
Lo stop, precisa la comunicazione dell’Asl, non riguarda le patologie oncologiche, ematologiche, ostetriche, dialitiche e quelle la cui sospensione potrebbe determinare pericolo di vita per il paziente.
Napoli - Sistemi informatici “saltati”, archivi off limits e operatività amministrativa ridotta al minimo. È il quadro in cui sarebbe precipitata la Di Giacomo srl, lavanderia industriale che fornisce servizi a numerose aziende sanitarie del Sud Italia, tra cui la ASL Napoli 3 Sud e alcuni presìdi riconducibili alla ASL Salerno. Secondo indiscrezioni interne, l’azienda…
Il Tribunale di Torre Annunziata accerta l'errore dei medici del "Santa Maria della Pietà" di Nola: bastava monitorare il nodulo, invece le hanno asportato tutto. I legali: "Operazione ingiustificata, ora giustizia è fatta" Nola – Un intervento chirurgico demolitivo, invasivo e, soprattutto, totalmente inutile. È costata una condanna e un risarcimento di 50mila euro all'ASL…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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