AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
11.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
11.4 C
Napoli

Gare rifiuti truccate: indagato anche il sindaco di Caserta

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

C’e’ anche il sindaco di Caserta Carlo Marino, del Pd, tra gli indagati nell’inchiesta della Dda di Napoli sui bandi di gara per i rifiuti “aggiustati” in numerosi Comuni delle province di Caserta e Napoli (Caserta, Curti, Lusciano, Aversa, Cardito).

Nell’ ambito dell’ inchiesta sono stati messi agli arresti domiciliari il sindaco di Curti (Caserta) Antonio Raiano, il comandante della Polizia municipale Igino Faiella, il funzionario del Comune di Caserta. Giuseppe D’Auria e l’ ex responsabile del settore ambiente Marcello Iovino .

Le’ accusa per tutti sono di turbativa della liberta’ d’ asta, dei procedimenti di scelta del contraente, e di falso in atti pubblici, in particolare di verbali di nomina di Commissioni giudicatrici di gare d’ appalto con l’ obbiettivo di fare aggiudicare le gare all’imprenditore Carlo Savoia, anche lui arrestato.

Il sindaco Marino, rieletto al secondo mandato ad Ottobre, e’ indagato per turbata liberta’ dei procedimenti di scelta del contraente. Secondo la Dda e i carabinieri del Noe che hanno realizzato le indagini – “attraverso ripetuti incontri riservati e contatti telefonici con Vitale – altro indagato non raggiunto da misura cautelate ed anche con Savoia, si prestava a ricevere i documenti di gara fraudolentemente preparati da quest’ultimo e dai suoi collaboratori, contribuendo altresi’ a fornire suggerimenti sulle modifiche da effettuare, per rendere la bozza piu’ funzionale agli interessi degli aspiranti all’aggiudicazione dell’appalto”.

Per gli inquirenti Pasquale Vitale, avvocato ed ex presidente del Cda di “Agrorinasce “, un consorzio che si occupa di beni confiscati nel Casertano, faceva da trait d’union tra Savoia e il sindaco Marino. Alla fine l’ appalto, la cui gara si svolse nel 2018 davanti alla stazione appaltante dell” Asmel, non fu aggiudicato.

Sia per Vitale che per Marino non sono state chieste misure cautelari dalla Dda. Nell’ambito della stessa indagine, nel novembre 2018, a Marino, allora al primo mandato da sindaco, furono perquisiti studio e abitazione.

LEGGI ANCHE

Napoli, rimossi 600 kg di rifiuti dai portici di via Marina

di Federica Annunziata 9 Febbraio 2026 - 18:52 18:52

Napoli– Prosegue la linea dura dell'amministrazione comunale per il ripristino del decoro urbano nelle arterie principali della città. Questa mattina, le squadre dell’Asia sono entrate in azione in via Nuova Marina, concentrando l’intervento nell'area dei portici dell’ex filiale del Banco di Napoli, da tempo segnalata per una situazione di forte degrado. L'operazione, coordinata in sinergia…

Continua a leggere

La crescita della raccolta differenziata nel Mezzogiorno trova in Napoli uno dei suoi motori principali. Il nuovo Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2025 fotografa un Sud che sale al 60,2% di raccolta differenziata, riducendo un divario storico con il resto del Paese. In questo scenario la città, secondo Asia Napoli, ha inciso in maniera determinante: tra il 2022 e il 2025 il capoluogo campano guadagna circa sette punti percentuali, contribuendo al recupero complessivo dell’area e avvicinando la media nazionale.

Il dato positivo, però, non basta a garantire l’obiettivo decisivo: l’effettivo riciclo. La distanza tra quanto viene differenziato e quanto realmente avviato alla trasformazione supera ancora i quindici punti, un limite che richiama alla necessità di potenziare l’impiantistica del Mezzogiorno. È in questa cornice che Asia Napoli annuncia la gara per il nuovo impianto dedicato al recupero di ingombranti e carta/cartone, un passaggio definito essenziale per abbattere i costi, migliorare i volumi di riciclo e consolidare un modello di gestione moderno e industrializzato.

Continua a leggere

A Napoli, nel quartiere Vomero–Arenella, la denuncia arriva con immagini che non lasciano spazio a interpretazioni: rifiuti fognari, detriti e sacchetti ammassati lungo la Discesa Cavone, nel borgo di Case Puntellate, giacciono da oltre quindici giorni davanti ai cancelli delle abitazioni. Una situazione che i residenti definiscono “fuori controllo”, tra cattivi odori, rischio igienico e pericolo d’incendi.

A raccogliere l’allarme di una cittadina esasperata è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, insieme al consigliere municipale di Europa Verde Rino Nasti. “È inaccettabile – dichiarano – che dopo i lavori di risanamento della rete fognaria i materiali rimossi siano stati lasciati marcire in strada per settimane. Questa negligenza non solo mette a rischio la salute pubblica, ma incoraggia gli incivili a gettare nuovi rifiuti, trasformando l’area in una discarica a cielo aperto.”

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA