Esame di Maturità: una prova scritta d’italiano di carattere nazionale, comune a tutti gli indirizzi di studio.

E ancora una “tesi di diploma”, con argomento assegnato ai maturandi entro aprile e riconsegnata entro maggio; un colloquio orale, strutturato in più fasi. Sarebbero questi i tre momenti dell’ 2022, secondo la bozza del Ministero dell’Istruzione anticipata oggi dal Sole24Ore.

Nella proposta salterebbe dunque la seconda prova scritto d’indirizzo, sostituita dalla “tesi di diploma”, una sorta di evoluzione dell’elaborato dello scorso anno, incentrata sulle specifiche discipline d’indirizzo con un respiro multidisciplinare, spingendo i ragazzi al lavoro di approfondimento e di ricerca.

La “tesi di diploma” aprirà il colloquio, nel quale come lo scorso anno saranno esaminati argomenti e i materiali scelti dai docenti e si potranno esporre le esperienze di scuola-lavoro.

Per l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione (terza media), secondo il Sole24Ore non ci saranno novità: niente scritti, incluso il compito d’italiano, resterà solo una unica prova orale avviata dalla discussione di un elaborato assegnato preventivamente agli studenti dai docenti interni.

 

“Non è possibile – ha spiegato la sottosegretaria all’Istruzione – prevedere una maturità sul modello pre covid, ma la reintroduzione della prova scritta di italiano sarebbe molto importante nell’ottica di un graduale ritorno alla normalità.

Inoltre sarebbe uno strumento importante di ragionamento ed elaborazione del pensiero da parte dei nostri studenti, in un il momento storico in cui è ancora più importante che in passato la maturazione di riflessioni sul presente che i nostri giovani si trovano a vivere. Lavoriamo dunque in questo senso, per reintrodurre la prova scritta di italiano”.




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