Nella mattinata odierna, all’esito di intensa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari della Guardia di Finanza – Nucleo PEF Benevento, coadiuvati da personale del Comando Provinciale di Benevento, stanno dando esecuzione a quattro ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di 4 persone – due incaricati di pubblico servizio, una persona che ha assunto il ruolo di intermediario e un imprenditore beneventano (quest’ultimo avente anche il ruolo di intermediario tra gli incaricati di pubblico servizio e altri imprenditori) – nei confronti delle quali sono stati ritenuti, allo stato degli atti, sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per i reati – commessi in concorso tra loro e con altri soggetti – di corruzione aggravata, turbata libertà degli incanti ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in ordine all’aggiudicazione di una procedura aperta indetta da Autostrade per l’Italia s.p.a. avente un importo di oltre 75 milioni di euro.
E’ stato altresì disposto dal GIP – e si sta eseguendo in data odierna- il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, dell’importo di 64.128,00 mila euro, ritenuto parte del prezzo illecito pattuito del reato di corruzione in provvisoria contestazione e costituente l’importo finora oggetto di effettivo pagamento.
Sono inoltre in corso, sia in Campania che in altre Regioni di Italia, perquisizioni nei confronti di altre persone fisiche e giuridiche sottoposte alle indagini.
I particolari dell’indagine verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Benevento, sala riunioni, alle ore 12,00 di oggi, nel pieno rispetto della normativa dettata per evitare la diffusione del contagio da COVID-19.
Zannini davanti al Gip: «Nessuna corruzione, respingo ogni accusa»
Napoli - Ha respinto ogni addebito il consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, ascoltato ieri dal Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Vecchiarelli, nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. L’audizione rientra nel procedimento avviato dalla Procura sammaritana, guidata da Pierpaolo Bruni, che…
Corruzione e truffa, domani l’interrogatorio del consigliere regionale Zannini
Si terrà domani l’interrogatorio preventivo davanti al gip per Giovanni Zannini, consigliere regionale della Campania in forza a Forza Italia, coinvolto in tre diverse inchieste coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le accuse contestate sono pesanti e spaziano dalla corruzione alla concussione, dal falso alla truffa ai danni dello Stato.
Le contestazioni riguardano fatti risalenti alla precedente consiliatura, quando Zannini sedeva tra i banchi della maggioranza a sostegno del presidente Vincenzo De Luca e ricopriva il ruolo di presidente della commissione regionale Ambiente. Secondo l’impianto accusatorio, il consigliere avrebbe fatto parte di un presunto sistema politico-clientelare capace di influenzare nomine in enti pubblici, tra cui aziende sanitarie locali, e dinamiche amministrative in diversi Comuni del Casertano, compresi centri rilevanti come Caserta e Castel Volturno.
REDAZIONE






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