Ancora una regista pronta a dialogare con gli spettatori in sala, all’Institut français Le Grenoble di Napoli, dove sino al prossimo 20 dicembre è in cartellone la rassegna Europa – Cinema al femminile ideata dalla produttrice indipendente Antonella Di Nocera.
Per questo settimo appuntamento, il 6 dicembre, ancora due proiezioni su grande schermo con l’intervento di una cineasta internazionale che racconterà genesi e contenuti della sua opera.
Così il golfo vesuviano accoglie le visioni del film di fiction “A Dose of Happiness” diretto da Yana Titova, alle 17.30 e, a seguire, dalle 19.30, il documentario di Paloma Sermon-Daï “Petit Samedi”, regista belga della Federazione francofona attesa in sala. Coordinata da 15 06 Film con la direzione organizzativa di Elisa Flaminia Inno, la rassegna proporrà ancora un ultimo incontro live il 13 dicembre con Federica Di Giacomo, regista di “Liberami”.
Nell’attesa della proiezione, la cineasta bulgara Yana Titova anticipa: “Questa è la storia di Vesela, che cade nel circolo vizioso della dipendenza da eroina. Mentre questo amore distruttivo si impadronisce della sua vita, lei si prende cura di sua figlia che cresce circondata dalla droga.
Combatte la sua lotta interiore per otto anni e riesce a spezzare le catene della dipendenza iniziando una vita normale. Questo film fa parte della nostra causa sociale per aumentare la consapevolezza sull’invisibile e trascurato problema della tossicodipendenza in Bulgaria: una famiglia su due ne cade vittima.
Vogliamo informare bambini e genitori sulle conseguenze della droga attraverso un film che lasci una traccia e dia speranza. Ecco perché la campagna di distribuzione prevede incontri con genitori e ragazzi e proiezioni nelle scuole. È un film onesto, coraggioso e diretto.
Racconta non solo la vita di una madre dipendente ma diverse problematiche che affliggono la nostra società. Le stesse che toccano i nostri figli, che non sanno trovare una via d’uscita dal luogo oscuro in cui si sono trovati.
Questo film parla anche dei genitori che non devono rinunciare ai figli qualunque cosa accada, non importa quanto siano difficili i tempi che stanno affrontando. Devono ricordare che c’è un piccolo cuore che batte e prova paura, dolore e ha bisogno di aiuto”.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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