Il Verona si conferma la bestia nera del Napoli: al “Maradona” azzurri fermati sull’1-1 dagli scaligeri, risultato che vale il secondo stop stagionale per gli azzurri di Spalletti. A segno prima e quindi Di Lorenzo.
Confermate le aspettative della vigilia: il Napoli scende in campo con l’undici tipo, eccezion fatta per Koulibaly squalificato. Ospina fra i pali, difesa a quattro con Rrahmani e Juan Jesus centrali (vinto il ballottaggio con Manolas per il posto del senegalese); e Mario Rui terzini. A centrocampo si ricompone il duo Fabian Ruiz-Anguissa, quindi Politano-Zielinski-Insigne alle spalle di Osimhen. Il Verona risponde con Montipò; retroguardia a tre con Dawidowicz, Gunter e Ceccherini; sulla mediana Faraoni e Casale larghi con Tameze e Veloso al centro quindi Caprari e Barak alle spalle di Simeone.
Sin dal fischio d’inizio il match è apertissimo: le due squadre lottano su ogni pallone e giocano con mentalità molto offensiva. Le prime occasioni arrivano per il Verona, che si conferma squadra mortifera nei primi minuti di gioco al 13′: Barak scarta Mario Rui e trova in area Simeone, che anticipa Rrahmani con una zampata portando avanti i suoi. L’1-0 non scoraggia il Napoli, che risponde da subito con un ottima chance per Insigne, che sfiora il pari con un tiro al volo alto di poco. Pareggio che arriva, poi, al 18′: torre di Rrahmani per Fabian Ruiz, lo spagnolo cerca e trova che insacca sotto le gambe di Montipò e fa 1-1. Dalla mezz’ora in poi è assolo dei partenopei: vanno vicini al 2-1 prima Politano e quindi Insigne (in fuorigioco di pochissimo); quindi al 42′ occasione colossale per Osimhen, che si gira in area e calcia colpendo il palo interno a portiere battuto. Azzurri che protestano per un paio di episodi dubbi nel finale di tempo, che si chiude quindi in parità (1-1).
Ritmi sempre alti nella ripresa, ma questa volta sono meno le occasioni da segnalare: la partita diventa più fisica e fallosa, con tanti cartellini gialli soprattutto per gli scaligeri. Ospiti che vanno vicini al gol al 67′: buon tocco di per Barak, che apre il sinistro ma fallisce quasi un rigore in movimento, con Ospina che intuisce l’angolo e blocca facile a terra. Seguono minuti nei quali il Napoli trova pochi spazi e poche iniziative: Spalletti prova a cambiare inserendo Lozano e Elmas, ma non succede nulla: gli uomini di Tudor sono ordinati in campo e le occasioni scarseggiano. All’85’ quindi l’assetto diventa ancora più offensivo: dentro e Ounas. All’88’ Verona ridotto in 10: espulso Bessa per un fallo su Elmas. Mertens ha quindi sui piedi una grande chance per il vantaggio con una punizione dal limite: la palla colpisce però il palo e si spegne sul fondo. Passano pochi minuti ed arriva un altro cartellino rosso per gli ospiti: fuori Kalinic per una gomitata (era anche lui già ammonito). Inutile l’assalto finale con l’ingresso di Petagna: secondo stop in campionato per gli azzurri, ora a +1 sul Milan in attesa del derby di questa sera.
Vincenzo Scarpa

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Vincenzo Scarpa, studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport e serie tv, ama scrivere e parlare di calcio

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