La serie biopic ‘Maradona: Sogno Benedetto’, in 10 episodi, segue i trionfi e le sfide di Maradona: dalle umili origini a Villa Fiorito, in Argentina, suo paese natio, fino alla rivoluzionaria carriera al Barcellona e poi al Napoli, squadra che ha accolto il fuoriclasse argentino dal 1984 al 1991 e alla quale il Pibe de Oro ha regalato vittorie memorabili, ovvero 2 scudetti, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.
Dopo il racconto legato all’Italia, la serie narrerà il ruolo chiave di Maradona nel portare la sua nazionale a vincere la Coppa del Mondo in Messico nell’86.
Tre episodi diretti Edoardo De Angelis e Alejandro Aimetta che vedono la partecipazione anche di alcuni volti del panorama italiano tra cui Giovanni Esposito, Tea Falco, Riccardo Scamarcio.
Inoltre, fino al 9 novembre è aperta la mostra fotografica, allestita all’interno della stazione di Napoli Centrale presso la galleria Garibaldi, che ripercorre la vita personale e la carriera calcistica del campione attraverso le immagini uniche della serie.
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
Quarant'anni non hanno scalfito la leggenda. Anzi, la rinvigoriscono, trasformandola in arte e memoria collettiva. Lunedì 3 novembre, il Napoli Club ‘Maddaloni Partenopea’ celebrerà il 40° anniversario di uno dei gol più iconici e tecnicamente strabilianti della storia del calcio: la punizione del secolo di Diego Armando Maradona alla Juventus. L’appuntamento è per le 19.30…
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