I farmaci antivirali contro il Covid “al momento non sono ancora disponibili, ma lo saranno tra non molto tempo”, ha confermato Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) e responsabile presso l’Iss (Istituto Superiore di Sanita’) del centro nazionale per la ricerca e la valutazione dei farmaci, intervenendo nella trasmissione Restart 264 di Cusano Italia TV.
Parlando in particolare dei farmaci molnupiravir e paxlovid, Popoli ha spiegato che “si tratta di due antivirali, di molecole che servono a combattere il virus, quindi devono essere somministrati nelle fasi iniziali della malattia, quando c’è ancora il virus in giro. Parliamo dunque – ha aggiunto – di soggetti che sono in una fase iniziale dell’infezione, stanno ancora bene, ma ci sono dei fattori di rischio che li espongono alla possibilita’ di sviluppare la malattia grave, ad esempio pazienti diabetici, o con patologie cardiache”.
In questi casi, ha precisato l’esperta, “può essere opportuno somministrare questi farmaci. Con una terapia di durata breve, 5 giorni, si puo’ ottenere una riduzione importante del rischio di essere ricoverati in ospedale e del rischio di morire. Quindi questi farmaci rappresentano sicuramente un’arma promettente”. Su chi “purtroppo definisce i Vaccini anti-covid sperimentali”, Popoli ha sottolineato che “si tratta di una cosa che non ha il minimo fondamento. A parte il fatto che questi Vaccini prima di essere autorizzati alla commercializzazione sono stati sperimentati su decine di migliaia di soggetti, ma quello che dovrebbe essere ancora più convincente è che dal momento in cui sono stati commercializzati, trattandosi di una pandemia, questi Vaccini sono stati utilizzati nel giro di pochi mesi da miliardi di persone. Quindi su questi Vaccini sappiamo molto di più rispetto a tanti altri farmaci che la gente usa quotidianamente senza farsi troppi problemi. Questa idea del vaccino sperimentale è una vera assurdità”.
L’influenza stagionale ha raggiunto un’intensità molto alta in Sicilia e alta in Campania, segnalando un picco anticipato e aggressivo. L’ultimo bollettino nazionale Influnet, relativo alla settimana 51 (16-22 dicembre), dipinge un quadro in netta accelerazione, con una circolazione virale media in buona parte del Centro-Nord e del Sud, tra cui Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio,…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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