caivano



. Nella giornata del 4 novembre è stata celebrata la messa di Trigesimo del giovane Antonio Natale, ucciso barbaramente a dopo essere scomparso dal perché coinvolto in una vicenda di spaccio.

La messa è stata celebrata da Don Maurizio Patriciello dall’altare ha gridato e scomunicato gli assassini e alla platea ha fatto ascoltare le parole d’amore verso Dio, di Luigi e Aurora due ragazzini malati di cancro.

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“Le parole di don Maurizio devono far riflettere, non si può più voltare la testa dall’altro parte per non affrontare una realtà scomoda e lasciare i rioni come quelli del e dei suoi abitanti al proprio destino ed in balia della malavita che si nutre dell’astio nei confronti dello Stato.

Le istituzioni devono essere molto più presenti in questi quartieri ad alto rischio facendo piazza pulita degli spacciatori e camorristi ma anche mostrando, soprattutto alle nuove generazioni, che sono le leggi dello Stato a poter garantire il vivere civile, una vita giusta e dando loro delle alternative di vita che non conducano all’illegalità e alla delinquenza.

Per questo le attività di associazioni come “Una infanzia da Vivere” del sono fondamentali e devono essere sostenute sia dalla cittadinanza che dalle istituzioni. Noi continueremo a ‘pubblicizzare’ e a divulgare la raccolta fondi per poter ricomprare i pulmini dell’associazione incendiati dalla camorra e soprattutto per dare una risposta alla camorra, per farle capire che la gente perbene non vuole più chinare la testa. “– hanno dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.



Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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