Operazione della Guardia di Finanza di Treviso: molti cittadini della Campania tra gli indagati sono state assunti come personale Ata nelle scuole senza avere i titoliCi sono molti cittadini della Campania tra gli indagati dell’operazione che è stata chiamata in codice “101 e lode”.
Un’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Treviso nell’ambito della quale e’ stato accertato che in diverse scuole della Marca, dal 2018 al 2020, e’ stato assunto, con contratto a tempo determinato, personale scolastico A.T.A. (Amministrativo, Tecnico, Ausiliario) con titoli culturali e di servizio falsi.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo, alle ore 11 odierne, nella sede del comando provinciale, in Piazza delle Istituzioni, 5, alla quale parteciperà anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso.
La Corte dei Conti assolve un collaboratore scolastico salernitano nel caso dei “diplomifici”:
Una sentenza destinata a fare scuola e a mettere un argine alle richieste di rimborso degli stipendi per i casi di titoli di studio irregolari. La Corte dei Conti di Milano ha assolto un collaboratore scolastico (ATA) di Salerno, coinvolto nell’inchiesta sui cosiddetti “diplomifici”, stabilendo un principio cardine: se il lavoro è stato effettivamente prestato,…
Indice della criminalità 2025: Treviso provincia più sicura d’Italia, ma “capitale” delle baby gang
Treviso si conferma una delle province più tranquille d’Italia, ma dietro l’apparente serenità emerge un lato oscuro. Secondo l’Indice della Criminalità 2025 pubblicato dal Sole 24 Ore, Treviso è al 101° posto su 107 province per numero di reati denunciati: appena 2.330,8 ogni 100mila abitanti, per un totale di 20.454 denunce. Numeri che, sulla carta, disegnano un territorio sicuro, stabile e con livelli di criminalità molto bassi.
Eppure, dietro le statistiche confortanti si nasconde un primato che preoccupa: Treviso è la “capitale italiana delle baby gang”. Nessun’altra provincia, infatti, registra una percentuale così alta di minorenni coinvolti in rapine e aggressioni. Nel 2024, il 9,5% delle persone denunciate o arrestate nella Marca aveva meno di 18 anni, quasi il doppio della media nazionale. Un dato che accende i riflettori su un disagio giovanile sempre più evidente, dove la ribellione si traduce in violenza e delinquenza di gruppo.
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