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No vax, sospesi 14 sanitari dell’Asl Napoli 2 Nord

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L’Azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord ha sospeso dal servizio 14 sanitari perché non vaccinati contro il Covid-19.

Si tratta di 12 medici e 2 psicologi in servizio in diverse articolazioni aziendali. In particolare, tra essi figurano 9 medici di medicina generale, 1 pediatra di famiglia, 2 specialisti ambulatoriali.

Lo scrive l’azienda in una nota.

La sospensione – si legge – fa seguito all’atto già adottato ad agosto, quando l’Asl Napoli 2 Nord fu la prima in Campania ad allontanare dal servizio 23 sanitari che non avevano fatto il vaccino: di questi, 18 sono rientrati dopo aver aderito alla vaccinazione, mentre cinque sono ancora lontani dal lavoro.

La sospensione dei 14 professionisti sarà comunicata ai rispettivi ordini professionali per garantire i provvedimenti consequenziali.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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