

“Si uccide a Ponticelli, una guerra di camorra senza esclusioni di colpi. Una guerra che è emergenza nazionale, anche se a Roma nessuno se ne accorge e a lottare contro la criminalità organizzata sono rimaste solo le reti di quartiere”.
In una nota, Libera Campania ha commentato l’ennesimo agguato avvenuto nella notte nell’area Est del capoluogo campano.
“La periferia di Napoli è teatro di una pericolosa recrudescenza criminale che nasconde affari, economie informali e relazioni criminali sempre più fitte. Lo Stato – aggiunge Libera – deve dare un segnale, concreto efficiente ed efficace per non lasciare sole le reti sociali, culturali e civiche che denunciano e resistono al ricatto e alla violenza delle camorre nel quartiere e che quotidianamente non rinunciano alla possibilità di cambiare il luogo che si ama e si abita, anche quando tutti fanno finta di non accorgersene.
Qualcuno dimentica che Ponticelli, non è solo periferia. Ponticelli è Napoli e lo scontro tra clan è una guerra che coinvolge e interessa l’intera città”
, conclude Libera.TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli, la guerra di camorra di Ponticelli: 3 morti, bombe, feriti e stese
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