Brescia. Tragedia ieri pomeriggio a San Felice del Benaco. Un ragazzino di 13 anni ha ucciso la sorella di 15 anni mentre maneggiava il fucile insieme al padre.
In un primo momento il genitore si era accusato della tragedia poi nella notte la svolta. Dall’interrogatorio del padre che è stato sentito nella notte dal pubblico ministero di Brescia, Carlo Milanesi è venuto fuori che padre e figlio stavano mostrando il fucile alla ragazzina quando il 13enne ha premuto il grilletto colpendo la sorella in pieno petto. Le quindicenne è morta sul colpo.
Secondo una prima ricostruzione dei media locali, l’uomo sarebbe un ex assessore comunale, Roberto Balzaretti.
Guardia giurata napoletana aggredisce la moglie con le forbici, arrestato per tentato femminicidio
È degenerata in un’aggressione violenta l’ennesima lite scoppiata nella mattinata di oggi a Capriolo, nel Bresciano, all’interno di una famiglia di napoletani. Un uomo di 51 anni, Pasquale Raccioppoli, ha colpito la moglie, Rita Manganelli, 45 anni, ferendola gravemente al collo con un paio di forbici trovate in cucina. La donna, trasportata d’urgenza all’Ospedale Civile di Brescia, è stata ricoverata in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito, solo nei giorni scorsi la 45enne aveva sporto denuncia per maltrattamenti nei confronti del marito: era stato attivato il Codice rosso e la donna aveva lasciato l’abitazione familiare dopo aver raccontato di ripetute violenze. Resta da chiarire perché la notte scorsa fosse rientrata in casa per dormire. L’aggressione è avvenuta intorno alle 9.30. Il litigio, iniziato all’interno dell’appartamento, si è protratto fino in strada: la donna è riuscita a fuggire in pigiama, chiedendo aiuto mentre perdeva molto sangue. È stata soccorsa dal personale del 118 sotto gli occhi di alcuni vicini, che hanno riferito di frequenti liti in famiglia. A chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine…
Brescia, tenta truffa ad anziana: denunciato 24enne incensurato di Caserta
Brescia – Paura e sollievo per una 64enne bresciana: ieri, sabato 6 dicembre, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Brescia hanno mandato in fumo una truffa da quasi 20.000 euro, identificando e denunciando un 24enne disoccupato di Caserta. La donna, residente in città, aveva ricevuto una chiamata da un sedicente appartenente all'Arma dei Carabinieri. L'uomo l'ha convinta a effettuare un bonifico urgente per "bloccare operazioni fraudolente" sul suo conto. Ma grazie all'intervento tempestivo dei militari e al coordinamento con l'Ufficio Antifrode della banca, il trasferimento è stato fermato sul nascere e l'intera somma recuperata. Le indagini bancarie successive hanno portato dritti al presunto responsabile: un giovane incensurato di 24 anni, residente in provincia di Caserta, deferito in stato di libertà per tentata truffa. L'episodio è l'ennesima conferma dell'efficacia delle campagne anti-truffa dei Carabinieri, che tutelano soprattutto le fasce più vulnerabili come anziani e donne sole.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già…
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