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Traffico illecito di rifiuti: arresti anche a Napoli e Avellino

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Traffico illecito di rifiuti e fatture false arresti e denunce in tutta Italia.

I carabinieri di Belluno, in collaborazione con quelli del locale Gruppo Forestale, stanno arrestando una decina di persone appartenenti ad un’associazione per delinquere dedita al traffico illecito di rifiuti, emissione di fatture per operazioni inesistenti e creazione di societa’ “cartiere” per rimborsi Iva.

I provvedimenti restrittivi dell’operazione denominata ‘Plastic connection’ sono stati emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia ed hanno interessato cittadini italiani, tra cui alcuni imprenditori veneti. Il blitz dell’Arma e’ stato esteso nelle province di Belluno, Treviso, Padova, Vicenza, Napoli, Avellino e Pisa.

Sequestrati attivita’ produttive, immobili e conti correnti per alcuni milioni di euro. Indagati a piede libero anche 10 persone responsabili di condotte analoghe, ma meno gravi. I dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle 11,30 presso il Comando Provinciale Carabinieri, di Belluno.

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La crescita della raccolta differenziata nel Mezzogiorno trova in Napoli uno dei suoi motori principali. Il nuovo Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2025 fotografa un Sud che sale al 60,2% di raccolta differenziata, riducendo un divario storico con il resto del Paese. In questo scenario la città, secondo Asia Napoli, ha inciso in maniera determinante: tra il 2022 e il 2025 il capoluogo campano guadagna circa sette punti percentuali, contribuendo al recupero complessivo dell’area e avvicinando la media nazionale.

Il dato positivo, però, non basta a garantire l’obiettivo decisivo: l’effettivo riciclo. La distanza tra quanto viene differenziato e quanto realmente avviato alla trasformazione supera ancora i quindici punti, un limite che richiama alla necessità di potenziare l’impiantistica del Mezzogiorno. È in questa cornice che Asia Napoli annuncia la gara per il nuovo impianto dedicato al recupero di ingombranti e carta/cartone, un passaggio definito essenziale per abbattere i costi, migliorare i volumi di riciclo e consolidare un modello di gestione moderno e industrializzato.

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A Napoli, nel quartiere Vomero–Arenella, la denuncia arriva con immagini che non lasciano spazio a interpretazioni: rifiuti fognari, detriti e sacchetti ammassati lungo la Discesa Cavone, nel borgo di Case Puntellate, giacciono da oltre quindici giorni davanti ai cancelli delle abitazioni. Una situazione che i residenti definiscono “fuori controllo”, tra cattivi odori, rischio igienico e pericolo d’incendi.

A raccogliere l’allarme di una cittadina esasperata è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, insieme al consigliere municipale di Europa Verde Rino Nasti. “È inaccettabile – dichiarano – che dopo i lavori di risanamento della rete fognaria i materiali rimossi siano stati lasciati marcire in strada per settimane. Questa negligenza non solo mette a rischio la salute pubblica, ma incoraggia gli incivili a gettare nuovi rifiuti, trasformando l’area in una discarica a cielo aperto.”

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