“Buon compleanno Gianca'”, festa per il 62esimo compleanno di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985
Una festa e un contest giornalistico per ricordare Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra la sera del 23 settembre 1985. Oggi, in occasione del 62esimo compleanno di Siani, i volontari di ‘Contro la Camorra’ e di Radio Siani organizzano una iniziativa davanti alla sede dello storico quotidiano Il Mattino di Napoli (ai piedi di Torre Francesco, nel Centro Direzionale di Napoli).
Oltre l’evento “Buon compleanno Gianca'”, ormai giunto alla decima edizione, infatti, l’associazione ‘Contro la Camorra’ e Radio Siani hanno lanciato “Giancarlo scriverebbe di”, contest giornalistico aperto a tutti. I tre articoli che vinceranno saranno pubblicati su Il Mattino online e su RadioSiani.com il 23 settembre, anniversario della morte di Giancarlo Siani.
Condannati per riciclaggio i killer di Giancarlo Siani
Napoli– A quarant'anni dall'omicidio di Giancarlo Siani, la cronaca giudiziaria torna a intrecciarsi con i destini dei suoi esecutori materiali. La Corte di Appello di Napoli ha emesso oggi la sentenza nel processo di secondo grado (bis) nato dall'annullamento con rinvio della Cassazione, focalizzato non sul delitto in sé, ma sui flussi di denaro che avrebbero garantito il silenzio dei killer dietro le sbarre. Quattro anni ai killer: il nodo del "vitalizio" Armando Del Core e Ciro Cappuccio, già condannati all'ergastolo come esecutori dell'omicidio del cronista de Il Mattino, sono stati condannati oggi a quattro anni di reclusione per riciclaggio. Al centro del dibattimento, l'accusa di aver ricevuto dal clan Nuvoletta un sostegno economico costante – una sorta di "stipendio" – finalizzato a evitare pentimenti o collaborazioni con la giustizia. I giudici hanno tuttavia escluso l’aggravante mafiosa, ricalcolando al ribasso l'entità della pena. Rideterminazioni e assoluzioni per il clan di Marano Il processo non ha riguardato solo i sicari di Siani, ma ha passato al vaglio le posizioni di diversi esponenti della malavita di Marano. La Corte ha rideterminato le…
Quarto, inaugurato il parco Urbano dedicato a Giancarlo Siani
Quarto - Una giornata storica per la comunità flegrea: è stato inaugurato questa mattina il nuovo Parco Urbano Comunale di Quarto, realizzato in via Casalanno. La struttura è stata intitolata a Giancarlo Siani, il giovane giornalista de Il Mattino assassinato dalla camorra esattamente quarant'anni fa. L'opera, finanziata interamente dalla Città Metropolitana di Napoli con uno stanziamento di circa 430mila euro, non è solo un nuovo polmone verde, ma un forte segnale di riscatto e legalità nel segno del sacrificio di Siani. Il Parco si estende su una superficie complessiva di 12mila metri quadrati, di cui ben 9mila dedicati ad aree verdi e aiuole. Il progetto risponde alle esigenze della cittadinanza con l'installazione di una grande area giochi per bambini che include ben 12 giostre inclusive, pensate per abbattere ogni barriera. Grande attenzione è stata data all'ambiente: sono state piantate 76 nuove essenze arboree, tra cui platani, jacaranda, cipressi e carrubi, che contribuiranno a migliorare la qualità dell'aria. Inoltre, è stata ricavata un'area di 400 metri quadrati specificamente destinata allo sgambamento dei cani. Il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi, presente…
Quarant’anni senza Giancarlo Siani: Napoli ricorda nelle scuole il giornalista ucciso dalla camorra
NAPOLI – Quarant’anni dopo il suo assassinio, Giancarlo Siani non è solo un ricordo, ma un simbolo. Il giornalista de Il Mattino, ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni, è stato commemorato nella sua città con una giornata di memoria e testimonianza. Al Teatro Mercadante, in collaborazione con Rai Documentari, è stato presentato il docufilm Quaranta anni senza Giancarlo Siani, che attraverso la voce di colleghi, investigatori e familiari ha ripercorso il lavoro, le denunce e la passione civile del giovane cronista. Un messaggio forte è arrivato anche dalle istituzioni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato che “l’assassinio dei giornalisti è l’assassinio delle nostre libertà”, sottolineando come il sacrificio di Siani resti una ferita collettiva e al tempo stesso una spinta a non arrendersi. Lo stesso spirito ha animato la cerimonia alle Rampe intitolate al giornalista, a pochi passi da dove cadde sotto i colpi della camorra: presenti il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari, i familiari Paolo e Gianmario Siani, e tanti cittadini. La giornata è stata anche occasione per coinvolgere…
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