Irregolarità in un’azienda zootecnica di Cancello ed Arnone. E’ quanto emerso durante l’ispezione da parte di una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, eseguita in coordinamento con l’Ispettorato del lavoro, dai Carabinieri per la tutela del lavoro (Nil) e dai Carabinieri per la tutela della salute (Nas) locali.
Durante i controlli sono emersi profili illeciti anche sotto il profilo igienico al punto che si è reso necessario il sequestro della struttura. Lo rende noto la stessa Commissione che ha effettuato sopralluoghi in tre aziende agricole allo scopo di approfondire le tematiche relative allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura con particolare riguardo al fenomeno del caporalato.
La delegazione, guidata dal Presidente, Gianclaudio Bressa, e composta dai senatori Iunio Valerio Romano, Fulvia Michela Caligiuri, Ugo Grassi e Sandro Ruotolo, ha quindi proseguito la propria attività presso il Centro Fernandes di Castel Volturno dove sono stati auditi il Prefetto di Caserta e Commissario straordinario per Castel Volturno, Raffaele Ruberto, e il Direttore del Centro, Antonio Casale. La delegazione parlamentare ha avuto modo, inoltre, di audire i rappresentanti delle diverse associazioni che fanno parte della “Rete Castel Volturno solidale” e di acquisire la testimonianza di diversi lavoratori stranieri che sono stati vittime di sfruttamento.
Piazza Italia, azienda commissariata per caporalato: «Profitti al 300% sulla pelle degli invisibili»
Un terremoto giudiziario scuote il mondo del fast fashion italiano e colpisce al cuore uno dei marchi più noti della grande distribuzione. Piazza Italia Spa, il gigante dell'abbigliamento con quartier generale a Nola, finisce in amministrazione giudiziaria. Il provvedimento, primo del suo genere in Toscana ed emesso dal Tribunale per le Misure di Prevenzione di…
È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
Aversa – Una vera e propria "organizzazione" dedita allo sfruttamento di manodopera vulnerabile è stata smantellata stamattina dai Carabinieri. In manette sono finiti un imprenditore agricolo dell'area aversana, sua moglie e un cittadino indiano. Un quarto uomo, anch'egli di origine indiana, è obbligato a presentarsi agli investigatori. L'operazione, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, svela…
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