Il primo punto della Salernitana in campionato arriva al termine di una partita che dopo 40 minuti sembrava ormai persa.
Sotto di due gol nella prima mezz’ora, la squadra di Castori trova la forza per riprendere gli scaligeri fino al 2-2. Anche grazie a un po’ di fortuna che si materializza sotto forma di legni: quelli che respingono prima un tiro di Kalinic e poi una punizione di Barak a due minuti dal 90′.
Alla fine un punto sudato che consente ai granata di muovere la classifica. Eppure il match era iniziato malissimo per gli uomini di Castori. La difesa della Salernitana si rivela di burro e per il Verona e’ un gioco da ragazzi mettere la partita sui giusti binari.
Bastano appena sette giri di lancette agli scaligeri per bucare la porta di Belec: Caprari sorprende i granata sulla sinistra, serve al centro Kalinic che anticipa tutti con la punta, segnando un gol da rapace dell’area di rigore. Sotto di un gol la squadra di Castori sbanda ancora e per poco non consente a Barak di raddoppiare (10′) ma Belec e’ attento e blocca.
Ribery prova a prendere per mano i granata e a tratti ci riesce: cross dalla destra del francese, Simy colpisce di testa ma conclude a lato da ottima posizione. Al 20′ e’ ancora il fuoriclasse granata ad illuminare, servendo a Gagliolo un assist che il difensore spara in curva. Nel momento migliore della Salernitana e’ il Verona a raddoppiare: Caprari imposta il contropiede, Ilic lancia Kalinic che supera Belec con un delizioso pallonetto.
Un minuto dopo Strandberg riesce ad anticipare per un soffio Barak, evitando il 3-0. Ma proprio quando la Salernitana sembra destinata a finire al tappeto, arriva l’episodio che la rianima: punizione di Ribery (46′), Strandberg appoggia di testa per Gondo che dal centro dell’area di rigore riesce a bucare Montipo’. Tudor in avvio di ripresa si gioca subito un doppio cambio (dentro Tameze e Casale)e, per poco, non riesce a chiudere i conti: Kalinic sfonda in area di rigore e calcia di potenza, la palla sbatte sull’incrocio dei pali e ‘grazia’ la Salernitana.
I granata, stavolta, non sbandano e dopo aver sfiorato il pari con Djuric che ‘cicca’ la sfera a pochi passi dalla linea, trova il pareggio alle mezz’ora con Mamadou Coulibaly, bravo a sfruttare un tiro-cross di Gagliolo e a battere Montipo’. A due minuti dalla fine e’ il Verona pero’ a far tremare i 10mila dell’Arechi: punizione magistrale di Barak che s’infrange all’incrocio dei pali.
E’ 2.2, un risultato che ripaga la Salernitana della sfortuna che aveva caratterizzato la sfida persa sabato con l’Atalanta e lascia l’amaro in bocca al Verona rivitalizzato da Tudor.
I legali del Centro Coordinamento Salernitana Clubs hanno notificato ieri sera, tramite pec, l’istanza di appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar Lazio che aveva confermato il divieto di trasferta di quattro mesi per i tifosi granata. Il provvedimento del Viminale era stato adottato in seguito ai disordini scoppiati durante il play-out di ritorno di Serie B tra Salernitana e Sampdoria, che avevano reso necessaria la sospensione della partita.
Giovedì scorso, il Tribunale Amministrativo aveva respinto la richiesta di sospensione cautelare del decreto ministeriale, bocciando così le prime istanze dei tifosi. Con il ricorso al Consiglio di Stato, il Centro Coordinamento Salernitana Clubs spera ora in un ribaltamento della decisione, in attesa che venga fissata la data dell’udienza.
La Salernitana incassa una pesante battuta d’arresto nella sua battaglia legale: il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal club contro Lega B, Figc e Coni per contestare il rinvio delle gare di playout di Serie B. A mettere fine alla questione è stata la sezione “Prima Ter” del tribunale amministrativo, che ha motivato il rigetto con il mancato rispetto della cosiddetta “pregiudiziale sportiva”, ovvero l’obbligo di esaurire tutti i gradi di giudizio sportivo prima di rivolgersi a una giurisdizione esterna.
Secondo quanto si legge nella sentenza, il comunicato della Lega B, oggetto della contestazione, andava impugnato prima di tutto davanti al Tribunale Federale Nazionale della Figc, poi eventualmente al Collegio di Garanzia del Coni e solo successivamente, in caso di ulteriore controversia, al Tar.
La rabbia per la retrocessione è esplosa in violenza allo stadio Arechi e ora arrivano le prime conseguenze giudiziarie. Quattro tifosi della Salernitana sono stati arrestati dagli agenti della Digos di Salerno in seguito agli scontri avvenuti domenica scorsa durante il match di ritorno dei play-out di Serie B contro la Sampdoria.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i quattro – di età compresa tra i 22 e i 31 anni – sono stati individuati come protagonisti dei disordini che hanno trasformato il rettangolo di gioco in un campo di battaglia: petardi e sedili lanciati dagli spalti, fino all’aggressione fisica a uno steward colpito a bordocampo.
REDAZIONE






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