Il prossimo 22 settembre comincerà il processo per la vicenda di Raffaele Arcella, il ragazzo di 29 anni di Caivano morto dopo un intervento di bypass gastrico eseguito alla clinica Trusso di Ottaviano. Durante l’intervento fu lesionata l’arteria retrostante lo stomaco del giovane che così fu trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Napoli, dove, però non fu possibile salvargli la vita.
I due medici indagati, Cristiano e Casillo, sono accusati di “imperizia, negligenza, imprudenza durante l’intervento di bypass gastrico disattendendo le linee guida SI.C.OB”. (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche).
Oltre 300 alloggi comunali, 54 occupazioni abusive censite, una morosità vicina al 45% e un iter per il ripristino della legalità rimasto incompiuto. Nelle oltre trecento pagine della relazione che ha portato allo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia emerge un capitolo particolarmente significativo: quello dedicato alla gestione del patrimonio abitativo pubblico. I commissari…
” Vogliamo che il processo si svolga in tempi rapidi. Per la nostra famiglia questa storia è diventata un calvario, è difficile andare avanti ogni giorno pesando che Raffaele non c’è più, è un martirio. Chiediamo una condanna esemplare e che i due medici vengano radiati.”- racconta un commosso Antonio Arcella, padre di Raffaele.
“Al di i dei tecnicismi legati alla prima parte del processo” – spiega l’avv. Nicola Fernando Maria Pellino rappresenta legale della famiglia Arcella- “cioè che mi preme chiarire è che questo processo deve accendere i riflettori sulla questione al ricorso della chirurgia bariatrica, troppo spesso praticata con tanta superficialità.
Napoli - Evitare che la violenza generi violenza: i genitori di Martina Carbonaro, uccisa dall'ex fidanzato Alessio Tucci, dovranno tenersi a distanza dall'imputato e dai suoi familiari. L'applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento ai familiari dell'imputato, secondo la procura, dovrebbe fermare la spirale di minacce e violenza che ha coinvolto le due…
Nel caso del povero Raffaele si è trattato di un intervento assolutamente evitabile, tra l’altro senza sottoporre il paziente ad un iter di preparazione psicologica, e sostituibile con un programma terapeutico di dimagrimento. I genitori di Raffaele sono chiusi nel loro dolore ma allo stesso tempo sono battaglieri perché esigono giustizia ed io lotterò’ al loro fianco affinché questo avvenga.”
“Noi saremo sempre a fianco delle vittime della mala sanità. Non è accettabile che un ragazzo giovane abbia perso la vita per un simile intervento. Chiediamo che venga fatta giustizia e che questo processo non diventi un’odissea infliggendo un ulteriore supplizio alla famiglia Arcella. ” – ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che segue la vicenda sin dall’inizio.









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