Emergenza sangue in Campania, talassemici rispediti a casa senza trasfusione

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È ancora emergenza sangue a Napoli e in Campania, con gravissimi disagi per i pazienti talassemici che così vengono rispediti a casa senza ricevere le necessarie trasfusioni a causa delle emoteche oramai vuote.

Così una rappresentanza di paziente talassemici si è rivolta al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e al conduttore radiofonico Gianni Simioli affinché venga lanciato un appello. Dalla bacheca Sistra (Sistema informativo dei servizi trasfusionali) risulta una carenza di 650 unità su tutto il territorio nazionale, segnale preoccupante circa le difficoltà che riguardano anche le regioni che, normalmente, riescono a mettere a disposizione le scorte in eccedenza per compensare le carenze.

“Con l‘emergenza covid le donazioni di sangue sono sensibilmente diminuite ma in realtà la nostra regione da sempre registra un numero di donazioni molto inferiore rispetta a quello di altri territori – hanno dichiarato Borrelli e Simioli. Riceviamo molto spesso appelli, che poi condividiamo, a donare. Ma ciò che serve davvero è che la donazione di sangue diventi una sana e regolare abitudine, non bisogna aspettare le emergenze per farlo”.

    “Donate per i talassemici, che necessitano di trasfusioni ogni 1-20 giorni, donate per chi subisce incidenti, fatelo per le emergenze, fatelo per gli altri, fatelo per voi stessi. Con un quarto d’ora del vostro tempo potete salvare una vita”.

    Questo l‘appello di Borrelli e Simioli che condividono e rilanciano l’appello della dottoressa Silvia Costantini del reparto di microcitemia dell’ospedale Cardarelli di Napoli: “C’è urgente bisogno di sangue, gruppo zero, al Cardarelli – afferma la dottoressa – chi può venga a donare. C’è una situazione grave per tutti gli ammalati e per chi vive con le trasfusioni come i nostri pazienti talassemici. L’invito a tutti pertanto è di programmare al più presto una donazione per far fronte alle carenze”.






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