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Covid, 3674 i casi in Italia: il rapporto sale al 4,9%

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Sono 3.674 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Italia, in diminuzione rispetto ai 5.664 di ieri, per un totale di 4.444.338 dall’inizio dell’epidemia.

In aumento i decessi, che sono 24 contro i 19 di ieri. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla diffusione del Covid-19 in Italia.

Quanto ai tamponi effettuati, oggi sono 74.021, rispetto ai 160.870 di ieri, con un rapporto tamponi-positivi che sale al 4,9 per cento rispetto al 3,5 ieri. Il numero degli attualmente positivi è di 128.696, 168 in più rispetto a ieri, mentre i dimessi/guariti sono 3.477 per un totale di 4.187.186 dall’inizio dell’epidemia. Sono 404 le persone ricoverate in terapia intensiva, con un incremento di 32 unità rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 3.334, in aumento rispetto ai 3.162 di ieri.

A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Sicilia (881), la Toscana (527), l’Emilia Romagna (458) e il Lazio (419).

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C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.

Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.

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La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.

La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.

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Ranking FIFA, crollo Italia: è di nuovo fuori dalla top 10

di Vincenzo Scarpa 10 Luglio 2025 - 11:25 11:25

L’Italia non è più tra le prime dieci potenze del calcio mondiale. Con l’aggiornamento ufficiale del Ranking FIFA, la Nazionale scivola all’undicesimo posto, superata da Germania e Croazia. Un segnale chiaro, l’ennesimo, che il percorso di ricostruzione azzurro è tutt’altro che completato e che i recenti risultati internazionali continuano a presentare il conto.

In vetta alla classifica mondiale resta salda l’Argentina, campione del mondo in carica, davanti a una Spagna in grande forma e a una Francia sempre competitiva. Alle loro spalle Inghilterra e Brasile, mentre è il Portogallo a guadagnarsi la copertina, salendo al sesto posto dopo il trionfo in Nations League. Seguono Olanda, Belgio, Germania e, al decimo posto, una Croazia che si conferma solida e cinica.

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