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‘SumUp’: le attività outdoor non hanno bisogno di contanti

‘SumUp’ assicura la possibilità di pagare cashless in ogni situazione, anche in una bancarella o durante una sessione di sport al parco.


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Con SumUp si ha la possibilità di attivare rapidamente il POS mobile, così che i commercianti possano consentire i pagamenti digitali ovunque e anche per piccole cifre.

Nell’estate della ripartenza, gli italiani sono sempre più alla ricerca di attività da svolgere all’aria aperta, dove è possibile mantenere facilmente il distanziamento sociale e rilassarsi o divertirsi in completa sicurezza, sia per chi è in vacanza, che per chi rimane in città.

A raccontarlo è la ripresa non solo dei grandi eventi, dai festival ai concerti, ma anche dei mercatini che stanno finalmente ripopolando borghi, paesi e città e che ospitano – tra gli altri – artigiani, food truck, artisti di strada. A questo si aggiunge la voglia degli italiani di praticare attività sportive outdoor, inclusa la “palestra” all’aperto.

“Per rendere queste attività ancora più a portata di mano e agevolare i pagamenti dei numerosi cittadini, turisti e curiosi che quest’estate sono alla ricerca di nuovi svaghi, è più che mai fondamentale assicurare la possibilità di pagare cashless in ogni situazione, anche in una bancarella o durante una sessione di sport al parco: non soltanto perché più facile e più veloce, considerando che si può pagare contactless anche con smartphone e con smartwatch, ma anche più sicuro, poiché si evitano lo scambio di contanti e le file”, sottolinea Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di ‘SumUp’, la fintech leader nel settore dei pagamenti digitali e soluzioni innovative cashless.

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Enrico Paleari & Allegra Ravera – Fitness outdoor e online/foto comunicato stampa

Nel 2020 sono, infatti, cresciuti i pagamenti digitali, passando dal 29% al 33% del valore totale dei pagamenti in Italia, stando ai dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano e, di conseguenza, l’esigenza dei consumatori di pagare senza contanti ha fatto sì che sempre più commercianti si dotino di POS.

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“Con SumUp – spiega Zola – diamo la possibilità di attivare rapidamente il POS mobile, così che i commercianti possano consentire i pagamenti digitali ovunque e anche per piccole cifre. Inoltre, non prevedendo canoni mensili o spese fisse, si tratta di una soluzione che va incontro anche alle necessità di hobbisti o di chi ha attività stagionali, operative soltanto in alcuni momenti dell’anno, a partire da quelle estive e outdoor”.

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Oggi è, dunque, sempre più semplice pagare con la carta non solo al ristorante o in un negozio, ma anche in contesti meno “ordinari”: dal ritrattista che gira i mercati con la sua bottega, fino al personal trainer che organizza sessioni di funzionale e pilates al parco.

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Italia

Disabile di Afragola sequestrata e truffata in Sardegna

La storia della signora di Afragola in vacanza con la figlia a #Capoterra, in provincia di #Cagliari è stata denunciata dall’associazione ‘La Battaglia di Andrea’

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Disabile di Afragola denuncia di essere stata sequestrata e truffata in Sardegna per una vacanza da incubo.

Una disabile napoletana, residente tra Afragola e Cardito, è andata oggi dai carabinieri per denunciare una truffa che, riferisce, ha subito da agenzia di viaggio a Capoterra, in provincia di Cagliari. Secondo quanto ha riferito ai militari sarebbe stata letteralmente sequestrata dalla titolare dell’agenzia che le avrebbe addirittura sottratto di prepotenza i biglietti del viaggio di ritorno.

“Io ho prenotato una vacanza per me e mia figlia minore – ha spiegato  la donna – all’agenzia ho riferito che sono disabile e che preferivo un appartamento con tutti o comfort, cosi’ e’ stato, ho versato la caparra e sono partita, arrivata sul posto, ho trovato un tugurio, non un appartamento, ed alla mia richiesta di spiegazioni mi e’ stato risposto che c’era stato un problema di comunicazione tra agenzia e proprietario della struttura, e lui l’aveva gia’ fittato, ma che non dovevo preoccuparmi, e che nel giro di qualche giorno avrebbero risolto il problema.

Passato qualche giorno, io chiedo spiegazioni e mi viene messa una tavola do ponte come rampa all’ingresso e mi viene detto che se volevo il maniglione in bagno avrei dovuto comprarmelo io, ma oltre a questi particolari, le difficolta’ erano che non era una casa ma una camera piccolissima, senza nemmeno finestre.

Mi sono resa conto di essere stata truffata quando mi hanno comunicato poi, che non avrebbero fatto alcun cambio di struttura e che mi stavo lamentando troppo… A quel punto – prosegue la donna – ho deciso di andare via e la proprietaria dell’agenzia e’ diventata un demonio, mi ha sottratto i biglietti di ritorno mio e di mia figlia, minacciandomi di non ridarmeli finche’ non le avessi versato 1000 euro, giustificando questo gesto come penale per aver lasciato prima la struttura, ma io volevo andar via perche’ era un inferno, non avevo pagato acconto per un tugurio.

Ho contattato subito l’osservatorio per i disabili ‘La Battaglia di Andrea’, la quale ha allertato subito le istituzioni locali del posto e mi ha detto di recarmi nella stazione dei Carabinieri piu’ vicina, e cosi’ ho fatto, sporgendo regolare denuncia, ma purtroppo ho dovuto ricomprare i biglietti, poiche’ nonostante tutto, la signora – conclude – non mi ha restituito i biglietti ed io mi sono spaventata, perche’ mi ha telefonato, dicendomi che l’avrei pagata”.

“Siamo stati allertati dalla signora – dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea – e siamo intervenuti la notte tra il 3 e il 4 agosto. ci siamo immediatamente mobilitati, sia tranquillizzando i familiari della signora, sia aspettando il giorno per allertare le istituzioni locali. Abbiamo segnalato tutto alla Polizia Municipale del posto – prosegue – ed abbiamo detto alla signora che doveva recarsi dai Carabinieri a denunciare tutto e partire con il primo traghetto disponibile.

Abbiamo provato a metterci in contatto con il Garante dei Disabili del Comune di Cagliari, ma purtroppo non ci rispondeva nessuno, e dal centralino ci hanno detto che era difficile trovarlo…. Adesso la cosa piu importante e’ che la signora possa ripartire e ritornare a casa. Per il resto, chiunque ha sbagliato, paghera’ per cio’ che ha fatto”. 

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