Ottava giornata del Giffoni Film Festival. Protagonisti di oggi Claudia Gerini, The Jackal e “Me contro Te il film – Il mistero della scuola incantata” di Gianluca Leuzzi
Oggi arriva un’attrice icona del cinema italiano, Claudia Gerini, nominata ai David di Donatello 2021 come miglior attrice non protagonista per il film Hammamet di Gianni Amelio, riconoscimento che si va a inserire in una bacheca già ricca, tra Nastri d’Argento, Ciak d’Oro, Premio Virna Lisi, Premio Flaiano, Super Ciak d’Oro, lo stesso David per Ammore e Malavita e tanti altri.
Claudia Gerini sarà presente anche nell’atteso “Diabolik” dei Manetti Bros.
Tra gli eventi speciali, i giffoners sono in trepidante attesa di incontrare Luì e Sofì dei Me Contro Te, che arrivano in Cittadella per presentare una clip inedita del loro nuovo film dal titolo “Me Contro Te il film – Il mistero della scuola incantata” di Gianluca Leuzzi (Italia, 2021), prodotto da Warner Bros. Entertainment Italia. Il fenomeno dei Me Contro Te, Sofì e Luì, ossia Sofia Scalia e Luigi Calagna, dopo aver conquistato YouTube con 4 milioni e mezzo di iscritti e aver incassato solo nel primo weekend di debutto 5 milioni e mezzo di euro per il loro primo film “Me Contro Te il Film – la vendetta del Signor S.”, è pronta a riconquistare i bambini di tutta Italia.
Nel pomeriggio i ragazzi della sezione IMPACT! incontrano i The Jackal: un gruppo di amici prima, di comici poi, dal 2006 hanno avuto modo di farsi conoscere e amare, grazie a YouTube. La serie “Generazione 56k”, prodotta da Cattleya in collaborazione con i The Jackal – con protagonisti Fabio Balsamo, Gianluca Fru e ideata e diretta da Francesco Ebbasta – ha recentemente conquistato il numero 1 nella classifica degli show più visti su Netflix.
Il cortometraggio “La Fellinette“, di Francesca Fabbri Fellini (Italia, 2020), farà sognare tutti i fan del maestro Federico Fellini. Una favola ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del Centenario della nascita del regista. Protagonista è Fellinette, una bambina disegnata sul foglio di un quadernino nel lontano 1971 dal regista che attraverso la sua fervida immaginazione ci farà vivere un’avventura insieme malinconica e meravigliosa, dove riprese in live action e parti in animazione celebreranno il più grande dei registi con atmosfere oniriche e piene di poesia.
Parteciperà all’evento l’ideatrice, nipote del Maestro, Francesca Fabbri Fellini.
Come anteprima del giorno, Eagle Pictures presenta “Quello che non so di te” di Brian Baugh (USA/Irlanda, 2021): durante gli studi in Irlanda, la giovane e talentuosa musicista Finley (Rose Reid) incontra il rubacuori Beckett (Jedidiah Goodacre), una star del cinema che sta girando il suo ultimo blockbuster fantasy medievale.
Nasce così una storia d’amore tra un’improbabile coppia di ragazzi che si stimolano a vicenda nel ritrovare se stessi. Tra le presenze istituzionali, il generale Enzo Vecciarelli (Capo di Stato Maggiore della Difesa) parlerà degli equilibri internazionali e del ruolo della Difesa durante le emergenze nazionali. La ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, invece, affronterà le nuove opportunità e la transizione digitale per la Next Generation.
In serata, per il Giffoni Music Concept arriva l’incontro con una delle penne più poetiche del nuovo cantautorato italiano, capace come poche altre di mettere a fuoco il reale e le emozioni: Franco126. In apertura i The Jab, vincitori di Musicultura 2021. A presentare la serata come sempre Nicolò De Devitiis.
Rocco Hunt al Giffoni: “Sanremo? Sogno un Festival in Campania, la musica qui è poesia”
Tra l'entusiasmo e le domande curiose dei ragazzi di Impact! al Giffoni Film Festival, Rocco Hunt ha acceso una miccia che va oltre la musica: quella dell’orgoglio territoriale. "Un Festival in Campania sarebbe bellissimo", ha dichiarato, immaginando uno spostamento simbolico di Sanremo verso Napoli o Salerno. Il rapper salernitano ha giocato a portare “acqua al suo mulino”, ma con serietà ha sottolineato come il Sud abbia tutte le carte in regola per ospitare un evento di quel calibro: cultura, talento e identità.
La sua è una dichiarazione d’amore al Mezzogiorno, ma anche un atto di rivincita culturale. “Nel 2014 mi chiesero di cambiare il ritornello di ‘Nu juorno buono’, volevano l’italiano, dicevano che il rap in dialetto non avrebbe fatto strada. Ma io ho vinto Sanremo Giovani cantando in napoletano. E oggi tutti lo cantano, anche chi napoletano non è”. La lingua diventa così resistenza e orgoglio, “poesia” fatta di infanzia, dolore e gioia.
De Laurentiis al Giffoni: “Napoli è casa, vivrei qui in eterno. Champions entro due anni? Dipende…”
Aurelio De Laurentiis ha fatto tappa al Giffoni Film Festival per l’inaugurazione della 55ª edizione, ma l’incontro con i ragazzi della sezione Impact! è stato molto più di una passerella istituzionale. Il presidente del Napoli, fedele al suo stile diretto e senza compromessi, ha parlato di calcio, della città e del senso di appartenenza con un tono appassionato e anche provocatorio.
Sollecitato da una domanda sulla possibilità di vincere la Champions League entro due anni, De Laurentiis ha risposto senza promettere illusioni: "Dipende da tante circostanze, dalla forza delle avversarie, dagli imprevisti, dal calendario e da quanto valgono davvero i nostri giocatori e allenatori". Nessun trionfalismo, solo una realistica fotografia di ciò che serve per toccare il tetto d’Europa.
REDAZIONE






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