AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli

Galleria Vittoria Napoli, raccolta firme per chiedere Commissario straordinario per i lavori

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Galleria Vittoria Napoli, raccolta firme per chiedere Commissario straordinario per i lavori

“E’ partita la raccolta firme promossa dall’ ‘Osservatorio sulla Galleria della Vittoria’ per chiedere la nomina ad horas da parte del Ministero per le Infrastrutture di un Commissario straordinario per la realizzazione dei lavori. I primi moduli sono stati sottoscritti nel corso del Congresso regionale di Europa Verde a Striano. Da tempo lo stiamo chiedendo insieme ai tanti comitati civici, ai commercianti e agli imprenditori che hanno aderito al flash mob di Europa Verde della settimana scorsa.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli Galleria Vittoria: ennesimo bluff dell’amministrazione

Ancora oggi dalle pagine del Mattino continuano a fioccare richieste in tal senso. A nove mesi di distanza dalla chiusura e con quattro tentativi falliti di aprire il cantiere, di fronte a questo stallo inaccettabile, è giunto il momento di disinnescare questa bomba ambientale che si sta sviluppando giorno dopo giorno”. Lo hanno detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde e Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale del Sole che Ride, nel corso del Congresso regionale di Europa Verde a Striano.

galleria vittoria

“L’interruzione di uno degli assi viari principali della città – prosegue Borrelli – sta riportando i livelli di smog nell’intera area ben al di sopra dei livelli di guardia. Con ripercussioni pesanti sull’intero sistema di viabilità cittadina. Per non parlare della puzza nauseabonda che si sviluppa in tutta l’area circostante penalizzando residenti e commercianti e dei problemi di sicurezza all’interno del cantiere stesso che resta permeabile in tutta la sua estensione.

Galleria Vittoria Napoli

Una triste dimostrazione della sciatteria e della superficialità con le quali l’amministrazione sta affrontando questa emergenza nel pieno centro della città. Una superficialità che i napoletani non meritano e per la quale auspichiamo in una immediata inversione di rotta. A partire dal commissariamento per superare l’emergenza di quella che tutti chiamano oramai “Galleria della sconfitta”.

LEGGI ANCHE

Napoli, fermato il minorenne incendiario per vendetta

Il provvedimento eseguito dai carabinieri su ordine del Tribunale per i Minorenni.

I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno eseguito nelle prime ore di oggi un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne napoletano, gravemente indiziato di tentato incendio aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile partenopea. Il tentato rogo del 12 gennaio Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe tentato di incendiare un’abitazione privata in via Carlo De Marco lo scorso 12 gennaio, utilizzando liquido infiammabile e fiammiferi. L’azione, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza, ha consentito alla polizia giudiziaria di individuare e identificare il presunto autore. Le indagini e i riscontri tecnici Determinanti per l’attribuzione delle responsabilità sono risultate anche le testimonianze raccolte e le perquisizioni domiciliari delegate dall’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnici effettuati sul luogo dell’episodio, svolti congiuntamente da carabinieri e vigili del fuoco, hanno inoltre attestato l’elevata capacità di propagazione dell’incendio e la conseguente pericolosità dell’atto. Il movente: una ritorsione per l’agguato ai “baretti” Dagli esiti investigativi emerge che il gesto potrebbe essere riconducibile a una ritorsione collegata al tentato omicidio di…

Continua a leggere

Napoli, trapianto del cuore «bruciato»: Fico ordina un’ispezione al Monaldi

Il presidente della Campania attiva i poteri ispettivi della Regione sul caso del bambino. “Vicenda gravissima, piena luce su ogni responsabilità”.

Napoli - “Voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. S ono ore di grande apprensione e sofferenza”. Con queste parole il presidente della Campania, Roberto Fico, rompe il silenzio sul drammatico caso del piccolo paziente rimasto coinvolto in un trapianto di cuore finito male. Scatta l’ispezione Di fronte alla gravità di quanto accaduto, Fico ha deciso di virare sulla linea dura. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – spiega il governatore in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania”. L’appello alla trasparenza Il presidente campano non usa giri di parole: “È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. Occorre totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”. L’ispezione, voluta al massimo livello istituzionale, punta a ricostruire ogni passaggio della vicenda e a far luce sulle eventuali negligenze. Il caso, destinato a…

Continua a leggere
L'INCHIESTA

Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo

I carabinieri del Nas, su delega della Procura di Napoli, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per la conservazione e il trasferimento del cuore poi risultato danneggiato. Prevista una perizia sul sistema. Sei sanitari indagati per lesioni colpose.

I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA