AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 09:19
10.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 09:19
10.1 C
Napoli

Punta Campanella, ripulito il fiordo di Crapolla

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Rimossi alcuni quintali di plastica e altri rifiuti dalla piccola spiaggia del fiordo di Crapolla. In campo l’Area Marina Protetta, il comune di Massa Lubrense,  l’associazione “Torca Crapolla” e Terra delle Sirene.

L’operazione di pulizia è stata condotta nei giorni scorsi dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, dal Comune di Massa Lubrense, dall’Associazione “Torca Crapolla” e da Terra delle Sirene. Il mare, ma anche l’inciviltà di alcuni, avevano lasciato molti rifiuti nel caratteristico fiordo, una piccola e splendida insenatura, zona B dell’Area Marina Protetta, raggiungibile soltanto via mare o attraverso un sentiero che parte da Torca, frazione di Massa Lubrense.

Fiordo di Crapolla_ Punta Campanella
Fiordo di Crapolla_ pulizia della spiaggia

Una delle calette più belle e caratteristiche della costiera. Tanta plastica ma non solo. Portata dal mare ma anche dall’incuria di alcuni bagnanti. Più segnalazioni sono giunte agli uffici del Parco, grazie anche all’associazione “Torca Crapolla”.

L’Amp si è subito attivata, insieme all’assessore all’Ambiente del Comune di Massa Lubrense, Sonia Bernardo, organizzando un’operazione che ha coinvolto anche Terra delle Sirene, coordinata da Antonino Di Palma. Il materiale è stato raccolto in quindici sacchi neri che poi sono stati trasportati via mare a bordo dei mezzi nautici del Parco e consegnati a Terra delle Sirene per lo smaltimento.

fiordo di crapolla
Fiordo di Crapolla_Massa Lubrense

Ringraziamo l’associazione Torca Crapolla che ha prontamente segnalato il problema, l’assessore all’ambiente Sonia Bernardo e Antonino Di Palma di Terra delle Sirene che ci hanno supportato nelle operazioni di pulizia. – sottolinea Lucio Cacace, Presidente Amp Punta Campanella – Ricordiamo che a Crapolla, come in altre baie raggiungibili soltanto a piedi, non esistono punti di raccolta e che i rifiuti che si producono vanno riportati indietro. Tutti devono sentirsi responsabili e guardiani dei luoghi che frequentano.”

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE Punta Campanella presenta il Gamberetto di Nassa a Genova

A breve saranno anche installate alcune boe dinanzi allo specchio acqueo di Crapolla, per evitare l’ingresso di imbarcazioni in un sito che, ricordiamo, è zona B dell’Area Marina Protetta e quindi interdetto alla navigazione a motore e all’ancoraggio“.

LEGGI ANCHE

Massa Lubrense, arrestato lo skipper Elio Persico

di Rosaria Federico 7 Febbraio 2026 - 12:37 12:37

Massa Lubrense - Arrestato lo skipper che provocò la morte della turista americana al largo del fiordo di Furore. Per Elio Persico, il 32enne che il 4 agosto del 2023 guidava il gozzo che si scontrò con il veliero Tortuga, si aprono le porte del carcere di Poggioreale. Persico, processo al tribunale di Salerno, a…

Continua a leggere

Sequestro a Massa Lubrense: 9 strutture abusive rimosse dalla spiaggia di Nerano

di A. Carlino 17 Dicembre 2025 - 16:30 16:30

Nella giornata odierna, nell’ambito di una più ampia attività coordinata a livello circondariale dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e a livello distrettuale dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, si è svolta una nuova operazione di verifica sul tratto di costa ricadente nel circondario del Tribunale di Torre Annunziata. L’intervento si…

Continua a leggere

Massa Lubrense, nel lido scoperti lavoratori sottopagati, a nero e senza permesso

di Federica Annunziata 23 Agosto 2025 - 11:35 11:35

Massa Lubrense – Un’ombra si allunga sulla splendente Costiera Sorrentina, dove i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno messo a segno un nuovo colpo contro lo sfruttamento del lavoro. Nel mirino, un lido a Marina del Cantone, dove un imprenditore è stato denunciato per aver impiegato due cittadini marocchini privi di permesso di soggiorno in condizioni di sfruttamento. L’operazione, condotta dai militari della stazione di Massa Lubrense in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli, ha portato alla luce gravi irregolarità. L’ispezione ha rivelato che l’amministratore unico della società che gestisce il lido aveva assunto un uomo e una donna di origini marocchine, entrambi clandestini, senza garantire loro retribuzioni conformi alla normativa e costringendoli a lavorare in condizioni di sfruttamento. Per l’imprenditore è scattata una denuncia per sfruttamento del lavoro, accompagnata da sanzioni amministrative che superano i 37mila euro. Un duro monito in una delle zone più affascinanti della Campania, dove la bellezza del mare non deve nascondere le violazioni dei diritti dei lavoratori. I Carabinieri hanno annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sul lavoro e la sicurezza alimentare negli stabilimenti della Costiera. L’operazione si inserisce in un’ampia campagna di vigilanza, che mira a tutelare i lavoratori e a contrastare il fenomeno del lavoro nero in un’area a forte vocazione turistica, dove la pressione economica non può giustificare abusi.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA