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Due cadaveri nella villa di Versace a Miami, oggi 24 anni dalla morte dello stilista

La polizia ha riferito di aver ricevuto una telefonata dai responsabili di Versace Manson dopo la scoperta di due cadaveri nella villa di Versace a Miami


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Due cadaveri nella villa di Versace a Miami

Due cadaveri nella villa di Versace a Miami. La scoperta a Casa Casuarina dove fu ucciso lo stilista esattamente 24 anni fa.

Il ritrovamento è avvenuto ieri. La polizia di Miami Beach ha riferito di aver ricevuto una telefonata dallo staff  della Versace Mansion che denunciava la scoperta di due corpi all’interno di una stanza dell’hotel di lusso. Non è chiaro se le due  morti siano collegate in qualche modo all’anniversario dell’uccisione  dello stilista, di cui oggi ricorre il 24esimo anniversario.

Casa Casuarina, la villa di Miami Beach, di fronte all’iconica Ocean Drive, che fu la dimora di Gianni Versace è stata trasformata in un lussuoso boutique hotel conosciuto come La Magione o The Villa Casa Casuarina.

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Due cadaveri nella villa di Versace

All’interno della residenza gli addetti alle pulizie hanno trovato due cadaveri. Le indagini sono in corso e nulla finora trapela su cosa sia realmente accaduto.

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Esattamente 24 anni fa, il 15 luglio 1997, sull’ingresso della villa fu ucciso lo stilista italiano, freddato dai colpi di pistola esplosi dal serial killer Andrew Cunanan. Versace aveva 50 anni.

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Mondo

Spot dell’Oms: “Saltiamo con Tamberi e Barshim fuori dal Covid”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di utilizzare i due vincitori della medaglia d’oro nel salto in alto a #Tokyo2020 come spot anti covid.

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Oms

La grande amicizia e gli insoliti gesti delle premiazioni dei due vincitori della medaglia d’oro del salto in alto a Tokyo 2020 hanno indotto l’Organizzazione mondiale della sanità ad utilizzare i due come spot anti covid.

“Saltiamo fuori dal COVID-19 insieme. La solidarietà e l’amicizia ci condurranno ad #AGoal4All. Uniti, vinciamo tutti”.

E’ questo lo slogan utilizzato dal World Health Organization, l’organizzazione mondiale della Sanità, pubblicato in un post sulla pagine Facebook dell’Oms, per sensibilizzare nella lotta contro il Covid.

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Nel video si vedono i due atleti Gianmarco Tamberi e Mutaz Essa Barshim e con la mascherina sul podio più alto nel corso della cerimonia di premiazione della gara di salto in alto ai Giochi di Tokyo 2020.

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Mondo

Tokyo 2020, atleta bielorussa critica funzionari: sotto protezione in Giappone

La Bielorussia tenta di rimpatriare con la forza l’atleta Krystsina Tsimanouskaya dopo le critiche ai funzionari della sua delegazione: ora è costretta a chiedere asilo politico. Il #Cio attiva la commissione diritti umani

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Atleta bielorussa protetta dal Giappone

Tokyo 2020, atleta bielorussa critica il suo Paese: il Governo tenta di rimpatriarla con la Forza, ora è sotto la protezione della polizia giapponese.

L’atleta bielorussa Krystsina Tsimanouskaya, che ha accusato le autorità del suo paese di aver tentato di rimpatriarla con la forza, è sotto la protezione della polizia giapponese. Il Comitato internazionale olimpico (Cio)ha attivato la Commissione diritti umani.

Il portavoce del Cio Mark Adams ha letto una dichiarazione dell’organismo: “Il Cio ha parlato con la valorosa atleta Tsimanouskaya direttamente la scorsa notte. Lei stava con le autorità aeroportuali all’aeroporto di Hanedsa, era accompagnata da membri dello staff di Tokyo 2020 e si sentiva al sicuro. Ha trascorso in tranquillità la notte presso l’Airport Hotel. Il Cio continuerà a parlare con lei e con le autorità giapponesi per determinare i prossimi passi da intraprendere nei prossimi giorni”. L’atleta bielorussa avrebbe dovuto competere nei 200 metri femminili di atletica oggi, ma si è rivolta alla polizia ad Haneda chiedendo di aiutarla a non essere imbarcata in un aereo di ritorno verso la Bielorussa, dopo che ha criticato funzionari della delegazione del suo paese. Tsimanouskaya intende chiedere asilo politico in Germania o Austria, ma ha già ricevuto la disponibilità da parte della Polonia e della Repubblica Ceca ad accoglierla. Per quanto riguarda l’accusa lanciata dall’atleta nei confronti della delegazione bielorussa di aver tentato di rapirla, Adams ha risposto: “Ha parlato alla polizia all’aeroporto. Se c’è un reato, se ne occuperà la polizia”. L’atleta nei giorni scorsi aveva denunciato attraverso i social media negligenze da parte dei tecnici bielorussi e anche il tentativo di rimpatriarla a forza.

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