Napoli maxi rissa
______________________________

A Napoli maxi rissa a Largo san GiovanniMaggiore Pignatelli sono ritornate scene di violenze e di abusi da quando sono finite le restrizioni del lockdown.

Una maxi rissa che ha visto coinvolte decine di ragazzi poco prima delle sette del mattino: lanci di bottiglie, aggressioni tra gruppetti di giovani e grida che hanno allertato l’intero quartiere.

Don Salvatore Giuliano, parroco della basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli, specifica che non si tratta di un episodio di violenza ma di routine

“Erano tutti giovani tra i 18 e poco più di 20 anni, molti dei quali provenienti dalla Spagna, perché universitari in Erasmus in piazzetta sembrava scoppiata una guerriglia ma nessuna forza dell’ordine è intervenuta”.

A Napoli maxi rissa a Largo san Giovanni

largo San Giovanni Maggiore Pignatelli

largo San Giovanni Maggiore Pignatelli

Violenze e risse succedono di frequente, soprattutto nel fine settimana”, i cittadini residenti “non dormono più”, spiega il parroco a Il Mattino che denuncia l’attività di spaccio di droga “nella zona di vicolo San Geronimo dei Ciechi, poco distante da largo Pignatelli”.

“Avevamo chiesto aiuto a questura, sindaco e prefetto chiedendo un presidio di forze dell’ordine ma dicono che non hanno risorse”, aggiunge il parroco che aveva proposto anche “l’installazione di un cancelletto in un vicolo da cui si accede allo slargo, per chiuderlo alla movida a notte fonda e consentire l’ingresso solo ai residenti”.

“Ogni proposta che abbiamo avanzato ci è stata negata”, ha detto Don Giovanni.

LEGGI ANCHE  Senza patente e assicurazione non si ferma all'alt scappa per il centro di Napoli ma viene arrestato

Anche Francesco Chirico, presidente della II municipalità, racconta di avere richiesto un intervento serio e concreto alla Prefettura.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE Patto Camorra Mafia 85 arresti. Droga da Napoli a Palermo

Raccolte anche più di 350 firme, incluse quelle di don Salvatore e del rettore dell’Università Orientale, per una petizione promossa da Fabrizio Caliendo, fondatore del locale Kestè e storico attivista del territorio che ha proposto interventi mirati e costanti da parte delle forze dell’ordine e l’istituzione di un corpo di polizia municipale notturno.


Di Fabio Testa

Muore dopo il parto: aperta un’inchiesta

Notizia Precedente

Al Teatro dei Piccoli, primo appuntamento de ‘Il Cinema Suona!’

Prossima Notizia



Ti potrebbe interessare..