A Villa Betania distrutto il pronto soccorso e ambulanza del 118.
La mattinata del 28 giugno il pronto soccorso di Villa Betania è stato distrutto durante un’aggressione. A denunciarlo la pagina Facebook dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate.
L’ ambulanza 118 del Crispi trova persona a terra a via Pazzigno a San Giovanni a Teduccio in stato soporoso (sospetta assunzione di sostanze stupefacenti), si fermano, lo caricano in ambulanza, ed in tutta tranquillità lo trasportano a Villa Betania.
Improvvisamente una volta giunti in Pronto soccorso il paziente si alza dalla barella ed incomincia a distruggere tutto quello che ha a portata di mano: la barella della ambulanza; il computer di triage; stampanti; porte scorrevoli.

Inoltre il personale dell’ambulanza è stato oggetto di spintoni e di sputi. È stata allertata la polizia che sta identificando il soggetto. Il dottor Manuel Ruggiero
Presidente NTI ha così commentato: “Altra ferita profonda alla assistenza territoriale, perché continuiamo ad essere così invisibili alle istituzioni? “
La barella della ambulanza è fuori uso, la postazione del 118 del Crispi resterà ferma in attesa del ripristino del presidio, ergo una ambulanza in meno sul territorio.
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“Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà al personale del 118 aggredito e che il soggetto ha anche distrutto il pronto soccorso ed aggredito venga denunciato e sottoposto a misure molte severe. Gli ospedali non possono essere più trincee di guerra, non si può lavorare in queste condizioni di violenza e di terrore. I pronto soccorso vanno presidiati dalle forze dell’ordine in maniera continuativa, è urgente applicare queste misure.”, ha dichiarato il Consigliere Regionale di Erompa verde Francesco Emilio Borrelli.
Napoli, aggressione a Villa Betania: operatori sanitari minacciati in reparto
Ancora violenza tra le corsie di un ospedale napoletano. Nella mattinata di ieri, presso l’Unità Operativa di Medicina dell’ospedale Villa Betania, un gruppo di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare ha fatto irruzione nel reparto aggredendo verbalmente e fisicamente operatori e professionisti sanitari in servizio. L’episodio ha creato momenti di forte tensione, rallentando la regolare attività assistenziale e rendendo necessario l’intervento delle forze di polizia per riportare la situazione sotto controllo.
A denunciare formalmente l’accaduto sono stati il Coordinatore Provinciale del Comparto Sanità Privata della CISL FP Napoli, Ciro Maraniello, e il Segretario Aziendale RSA CISL FP Napoli, Francesco Di Paola, che hanno inviato una comunicazione alla Direzione dell’ospedale per richiamare l’attenzione sulla tutela del personale e sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno della struttura sanitaria. Per il sindacato si tratta dell’ennesimo episodio che conferma un’escalation di aggressioni ai danni di chi lavora quotidianamente a contatto con pazienti e familiari, in un contesto già reso complesso dai carichi di lavoro e dalle criticità organizzative.
Napoli, «Gli spezzo il collo, deve morire»: nuove minacce choc al deputato Borrelli
Napoli – Non accenna a placarsi l’offensiva intimidatoria contro Francesco Emilio Borrelli. Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra è finito nuovamente nel mirino di Rocco Crispino, pregiudicato già condannato in primo grado a due anni e mezzo di reclusione per l’aggressione avvenuta all'esterno dell’ospedale San Giovanni Bosco. Attraverso un post dai toni inequivocabili pubblicato sui propri…
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