Napoli Afragola: il parcheggio si paga con il telepass
Il servizio di pagamento del parcheggio in struttura di Telepass è approdato al Parcheggio della stazione di Napoli Afragola in via Arena ad Afragola: è ora possibile, tramite il dispositivo Telepass, entrare e uscire dal parcheggio della struttura senza biglietto, né fila alla cassa e contanti.
Il servizio è stato reso disponibile grazie alla partnership con Metropark S.p.a. (Gruppo FS Italiane), con cui Telepass ha avviato una collaborazione che ha portato all’attivazione dei pagamenti in struttura tramite dispositivo Telepass in oltre 20 parcheggi situati nei pressi delle principali stazioni d’Italia.
L’innovativo sistema consente di accedere in maniera semplice ai parcheggi convenzionati tramite il dispositivo Telepass così come avviene in autostrada: sarà necessario solamente individuare le corsie, identificate da apposita segnaletica Telepass, in entrata e in uscita dalle strutture, e attendere che, dopo il beep, la sbarra si alzi per ripartire senza fermarsi a pagare alla cassa. Comodità, velocità, ma anche sicurezza: infatti, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo ora, il servizio Parcheggi permette di evitare assembramenti alle casse e l’utilizzo di denaro contante.
Chiunque sia in possesso di un dispositivo Telepass potrà avere accesso ai parcheggi convenzionati e l’importo della sosta sarà addebitato sul conto Telepass senza costi aggiuntivi secondo le modalità previste dal proprio contratto.
È possibile, inoltre, scaricando l’app Telepass, fare la propria nota spese accedendo all’archivio delle soste presente in app.
“Con l’avvio del servizio presso il Parcheggio Napoli Afragola, Telepass raggiunge un altro importante traguardo grazie alla proficua collaborazione con la società Metropark S.p.a. – ha dichiarato Pietro Cereda, Chief Consumer Officer di Telepass – La struttura si aggiunge agli oltre 250 parcheggi negli aeroporti, stazioni, ospedali, centri urbani e fiere su tutto il territorio italiano dove il servizio è già attivo. Nello scenario attuale, la sfida di Telepass è offrire una rete di servizi che diano alle persone la possibilità di muoversi in libertà, in modo integrato, sicuro e sostenibile.
Il pagamento dei parcheggi in struttura è solo uno dei numerosi servizi offerti da Telepass nell’ambito della filosofia Safe&Clean adottata dal Gruppo con l’obiettivo di offrire ai propri clienti una piattaforma sempre più completa di servizi digitali per la mobilità, per garantire il risparmio di tempo e la massima sicurezza in termini di riduzione delle occasioni di contatto grazie alla sua natura cashless, nel rispetto dell’ambiente. Grazie al dispositivo Telepass, ad esempio, è possibile accedere direttamente all’Area C di Milano o acquistare il biglietto per lo Stretto di Messina senza scendere dall’auto.
Castellammare di Stabia compie un passo decisivo verso una mobilità più moderna e sostenibile. È stato inaugurato il nuovo parcheggio annesso alla stazione “Stabia Scavi”, alla presenza del presidente di Eav, Umberto De Gregorio, e del sindaco Luigi Vicinanza. Un’opera da 13 milioni di euro che offrirà 150 posti auto, pensata per semplificare gli spostamenti di pendolari, turisti e cittadini che ogni giorno utilizzano la linea ferroviaria.
Contestualmente, è stato visitato il cantiere della nuova stazione, il cui valore complessivo ammonta a 21 milioni di euro. L’apertura è prevista per novembre e segnerà la sostituzione dell’attuale fermata di via Nocera, che non consente la futura circolazione a doppio binario. L’intervento, infatti, non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma un tassello fondamentale per il potenziamento del trasporto pubblico su rotaia.
A Casamicciola Terme il Bosco della Maddalena, uno dei siti naturalistici più belli ed importanti dell’isola d’Ischia che negli anni scorsi è stato devastato dai lavori per la costruzione della Caserma della Forestale, rischia di subire un nuovo scempio ambientale, sempre ad opera dello Stato. Infatti il Comune ha predisposto l’acquisizione a patrimonio comunale di parte del cratere vulcanico, detto Funnulillo, che sarà riempito coi fanghi derivanti dalla catastrofica alluvione del 26 novembre 2022 per farne un parcheggio. Si, avete capito bene. Si vuole riempire un cratere vulcanico per trasformare in parcheggio parte dello stupendo complesso vulcanico del Rotaro che tecnicamente parlando è un esempio di centro poligenico, formatosi in seguito a diverse eruzioni esplosive ed effusive. La sua formazione è legata a una serie di eruzioni che hanno generato sia depositi piroclastici, sia colate laviche, che crateri parassitari proprio come quello del Funnulillo che ora rischia di diventare un’area di sosta: assurdo. Ma nell’epoca in cui si stanno abbattendo senza pietà le innocue case della povera gente su di un’isola in cui si continua vergognosamente a non demolire, e quindi indirettamente a salvaguardare, gli immobili della grossa speculazione edilizia affaristica dei pasticcieri del cemento selvaggio con cui sono state distrutte coste e colline, com’è possibile che istituzioni pubbliche, e cioè lo Stato, con tanta faciloneria possano solo pensare di compiere un altro scempio ambientale quasi non bastasse quello perpetrato per la costruzione della Caserma Forestale? Ma stiamo scherzando? Lo Stato che dovrebbe salvaguardare il nostro patrimonio ambientale, continua a violentarlo e a distruggerlo? Ma com’è possibile una cosa del genere? Quali eredi politici del compianto Domenico Savio, fondatore e storico Segretario generale del PCIM-L, ci batteremo fermamente affinché il cratere del Funnulillo non venga violentato per mani dello Stato. Cratere del Funnulillo che fu tra l’altro richiamato dal grande vulcanologo Alfred Rittmann nel suo volume dal titolo “Geologia dell’Isola d’Ischia” dove ne racconta la nascita e la formazione.
Gaeta – Non ce l’ha fatta l’anziano di 82 anni aggredito lunedì sera in un parcheggio di Gaeta, al termine di una lite per una precedenza non data. È morto dopo tre giorni di agonia in ospedale. L’aggressore, un 46enne napoletano, inizialmente denunciato a piede libero, ora rischia l’accusa di omicidio. La vicenda è iniziata nell’area ex Avir, dove l’anziano – originario di Roma e in vacanza nella cittadina del sud pontino – era alla guida della sua Fiat Panda. All’uscita del parcheggio, lo scontro verbale con il 46enne è degenerato in violenza: quest’ultimo ha sferrato un pugno al finestrino dell’auto, frantumandolo, e quando l’anziano è sceso dalla vettura lo ha spintonato con forza. La vittima è caduta all’indietro, battendo violentemente la testa sull’asfalto. Il 46enne si è allontanato senza prestare soccorso. Alcuni passanti hanno chiamato il 118 e l’uomo, in gravi condizioni per un trauma cranico, è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Le indagini del commissariato di Gaeta, basate sulle testimonianze e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di identificare rapidamente l’aggressore. La morte dell’anziano ha scosso profondamente la comunità. «Condanno fermamente questo episodio e ogni forma di violenza e inciviltà», ha dichiarato il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese.
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