MARIO DRAGHI



Il ha dato il via libera al decreto Recovery.

Sale al 50% la soglia per i fino al 31 ottobre 2021, poi via i limiti. Arriva come “requisito necessario” per le aziende che partecipino alle gare del Recovery l’obbligo di assumere una quota, non inferiore al 30%, di giovani under 36 e donne.

Salta l’estensione del Superbonus agli alberghi. Arriva invece una estensione a case di cura, ospedali, poliambulatori ma anche collegi, ospizi e caserme. Per tutti gli atti scaricati attraverso l’Anagrafe tributaria della popolazione residente, non si pagheranno più imposte come il bollo da 16 euro o i diritti di segreteria.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Vaccini, Figliuolo: “Dal 3 giugno apriamo a tutte fasce d’età”

 

Restando in tema di commesse infrastrutturali vengono semplificate le procedure autorizzative ed in particolare l’iter delle valutazioni ambientali e quello per le autorizzazioni per la banda ultra larga. Nasce poi presso il Ministero della cultura una Soprintendenza speciale per il PNRR con poteri sostitutivi nei confronti delle soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio. Il decreto velocizza l’iter di alcune opere pubbliche di particolare complessità come l’alta velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria e le opere di derivazione della diga di Campo Lattaro in Campania.

Nel corposo capitolo appalti attenzione anche a giovani e parità di genere. Per le aziende che parteciperanno alle gare di appalto del Pnrr viene sancito l’obbligo di assicurare una quota pari almeno al 30 per cento delle assunzioni necessarie per l’esecuzione del contratto a favore di giovani e donne. Da segnalare anche l’atteso intervento di semplificazione del Superbonus.

Per gli interventi salta il criterio della doppia conformità a favore della più semplice comunicazione di inizio lavori asseverata. Il bonus non verrà esteso agli alberghi ma verrà riconosciuto anche alle categorie catastali B/1 (collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme), B/2 (Case di cura ed ospedali senza fine di lucro) e D/4 (Case di cura ed ospedali con fine di lucro). Sul fronte sanitario arriva il europeo attraverso l’infrastruttura della tessera sanitaria mentre per quanto riguarda la governance del Pnrr confermata l’istituzione della cabina di regia a Palazzo Chigi aperta anche alla partecipazione delle regioni.

Arriva lo stop ai bolli sui certificati digitali. Soddisfazione è espressa da tutti i partiti, che si intestano il successo del provvedimento. Per il ministro del Lavoro Andrea Orlando è “un punto di equilibrio che tiene insieme un’esigenza profonda di rendere più rapida la P.A. Anche in vista della sfida del Recovery, senza sacrificare beni giuridici fondamentali e diritti fondamentali come avere un ambiente sano, il diritto alla legalità, alla difesa del lavoro. Sui non solo si è difeso un diritto, ma si è difeso anche con strumenti migliori rispetto a quelli che esistevano”.