Igor Grubic - ANOTHER GREEN WORLD
Foto comunicato stampa
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, la grande en plein air nella di Napoli. Al è affidata l’accoglienza dei cittadini e dei turisti

Per il Maggio dei Monumenti 2021, la Fondazione Morra con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato al Verde del Comune di Napoli e in collaborazione con l’Associazione Premio GreenCare Aps presenta di , a cura di Adriana Rispoli.

La en plein air realizzata nella di Napoli, nella sola giornata di sabato 29 maggio (dalle ore 11.00 alle 22.00), prevede circa 50 micro-interventi che, nel rispetto della storicità del luogo, coinvolgono la statuaria, le fontane e le architetture neoclassiche. Un’operazione pubblica, che comprende anche una performance in omaggio al sommo poeta italiano Dante, con cui l’artista mira a risvegliare la coscienza collettiva su un bene comune di centrale importanza per le comunità.

Al FAI Giovani Napoli è affidata l’accoglienza dei cittadini e dei turisti in per orientarli alla fruizione della .

Tipico del modus operandi di Igor Grubic, espresso al meglio nella celebre opera 366 Liberation Rituals, realizzata nel 2008 con 33 azioni “catartiche” nell’arco di un anno, nel suo insieme è un intervento artistico di natura politico-poetica, una forma di attivismo partecipativo che mira a coinvolgere tutta la società civile a partire da coloro che vivono quotidianamente la Villa, dai bambini agli anziani.

La Villa Comunale diventa un unico monumentale display in cui esprimere diverse forme di emergenze che, soprattutto in questo annus horribilis, sono diventate ancora più urgenti: l’esigenza di un ritorno alla natura, alla vita di comunità, alla solidarietà, alle responsabilità collettive ed individuali, e quindi uno sprone a vivere le nostre vite con coscienza e con coraggio, tenendo saldo il timone nella convinzione che “la rivoluzione siamo noi”.

“… I giardini pubblici hanno sempre goduto del rispetto delle comunità in cui si trovano. Sono risorse per la ricreazione, ma anche opportunità di istruzione e ricerca. I giardini pubblici possono svolgere un ruolo molto significativo nello sviluppo sostenibile di una comunità. A Napoli le piccole zone verdi si sono rivelate assolutamente necessarie in questi giorni di pandemia. Il tema del progetto è il “sistema verde” della città, ovvero la ricerca del suo ruolo e valore come parte integrante del patrimonio. Gli alberi sono un capitale, un materiale vivente, una parte elementare del nostro background culturale e storico. Portare l’arte nella Natura e la Natura nell’arte. Il mondo intero è una piattaforma per il gioco, il mondo è come un atelier e l’atelier è come un mondo. Il giardino è un Museo senza pareti: gli alberi sono i nostri pennelli, i parchi le nostre tavolozze…”. (I.G.)

L’insieme di testi originali (Micropolitical Statements, How to-flags), di citazioni da Gramsci a Beuys, da Brecht a Mayakovsky (Little Quotes Lessons), di micro-interventi sulle sculture, (Suprematist Compositions, Black Noses-Scarves-Bends– Black Strips) puntano a smuovere le coscienze, ad innescare una rinnovata forma di rispetto verso un bene comune, verso la storia e l’identità di una comunità che si rispecchia nel suo patrimonio.

L’Artista, in definitiva, invita il pubblico ad aprirsi ad un approccio poetico – artistico – ecologico alla realtà che ci circonda.

ha scelto la Villa Comunale come sede del suo primo importante intervento pubblico in città, cosciente dell’importanza che questo bene ha per la società. Another Green World è un progetto a cui ha dedicato due anni di impegno ed in cui si manifesta il suo approccio pubblico e partecipativo all’arte, definito a volte di “terrorismo poetico”, che coniuga il rispetto per la storia con l’interesse sociale.

La mostra è arricchita dalla collaborazione con l’artista napoletano Roberto Pugliese, noto per i suoi lavori multimediali in cui unisce ricerca visiva e sonora creando ambientazioni multisensorali, che ha realizzato ad hoc la composizione sonora Another Green World is Possible che i visitatori potranno scaricare direttamente con il proprio smartphone e da uno storytelling creato da un gruppo di studenti del Laboratorio di Linguaggio Creativo della Scuola Media Statale di Primo Grado Carlo Poerio.

Infine, i cartoni utilizzati nella mostra provengono da un circuito di riciclo, grazie alla collaborazione con Formaperta.

“Da sempre l’arte trova nella natura un riferimento immediato e l’espressione artistica è diventata un forte vettore di trasmissione delle nuove sfide collegate alla sostenibilità ambientale. L’indagine artistica è essa stessa promotrice di una maggiore consapevolezza sia a livello individuale che collettivo. Tutto questo è Another Green World dell’artista internazionale , la mostra en plein air realizzata nella Villa Comunale di Napoli. Ringrazio l’artista, la Fondazione Morra, la curatrice Adriana Rispoli, l’Associazione Premio GreenCare APS e il , per aver puntato su uno tra i più importanti giardini storici della nostra città”, ha dichiarato l’Assessore al Verde del Comune di Napoli Luigi Felaco.

“Il è lieto di partecipare all’evento Another Green World. Il FAI, per sua mission, è da sempre sensibile alle tematiche ambientali ed alla fruizione di luoghi storici, letti in chiave moderna attraverso l’arte contemporanea”, spiega Marianna Del Pezzo, presidente .

“La Villa Comunale deve riprendere le sue funzioni, soprattutto quale luogo propulsore di cultura. Rigenerare il rapporto tra i cittadini e questo parco storico di grande valore, contribuirà a tutelarlo ed a rispettarlo. Grubic con questa mostra risveglia le nostre coscienze sui temi urgenti dell’ambiente in uno spazio aperto e democratico, e ciò aiuterà a raggiungere pubblici diversi ed a sensibilizzare una più ampia platea per una riflessione corale sul nostro destino di uomini nel rapporto con la Natura”, sottolinea Benedetta de Falco, presidente del Premio GreenCare.

Profilo di Igor Grubić

Tra i più influenti artisti dell’Est Europa. Attivo fin dai primi anni Novanta, realizza fotografie, film e azioni nello spazio urbano. La pratica artistica di Grubić è caratterizzata da un interesse sociopolitico e da una modalità di ricerca di lunga durata. Dall’esplorazione appassionatadel destino dei monumenti storici e della fine dell’industria nell’ex Jugoslavia, all’esame della difficile situazione delle minoranze, i suoi progetti sisviluppano in diversi anni di ricerca e di relazioni personali. Sebbene radicato nella tradizione del documentario, il lavoro di Grubić nella fotografia e nel cinema è caratterizzato da un approccio meditativo ed empatico, profondamente umano e spesso poetico. Ha partecipato a numerose importanti manifestazioni internazionali, tra cui Manifesta 4 (Francoforte, 2002); Manifesta 9 (Genk, 2012); Gender Check, Mumok (Vienna, 2009); 11. Biennale di Istanbul (2009); 4. Fotofestival Mannheim Ludwigshafen, Heidelberg (2011); East Side Stories, Palais de Tokyo (Parigi, 2012); Gwangju Biennale (2014); Zero Tollerance, MOMA PS1 (New York, 2014); Degrees of Freedom, Mambo (Bologna, 2015); Heavenly creatures, MG+MSUM (Lubiana, 2018); The Value of Freedom, Belvedere 21 (Vienna, 2018), Yerevan Biennial (2020); Bigger Than Myself, MAXXI (Roma, 2021). Ha rappresentato la Croazia alla 58^ Biennale di Venezia, 2019 con l’opera Traces of Disappearing in three acts. Le sue opere sono in importanti collezioni tra cui: Tate Modern di Londra, Kadist Art Collection, Kunsthaus di Zurigo, FRAC Champagne-Ardenne Collection, Arte Fiera Bologna Collection, ALT Arte Contemporanea Bergamo, Muzeum Sztuki Lodz, ECB di Francoforte, Museo d’Artecontemporanea di Belgrado, MSU di Zagabria, Art Collection Telekom, Kontakt-The Art Collection the Erste group.

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