IL PNRR PRONTO PER BRUXELLES
Dopo l’approvazione del Parlamento c’è il via libera del Consiglio dei ministri al Recovery plan. Il piano da 248 miliardi verrà inviato domani alla Commissione europea. L’Italia punta a ricevere già a luglio la prima tranche di risorse da Bruxelles. Il premier portoghese , che detiene la presidenza di turno dell’Unione europea, ha annunciato che metterà in calendario l’approvazione dei primi piani di rilancio già all’Ecofin del 18 giugno. Nel corso della riunione a Palazzo Chigi è stato varato anche un decreto proroghe. Tra le misure il superamento dell’obbligo di smart working nella pubblica amministrazione al 50%. Nel provvedimento non ci sono norme sulle concessioni balneari, nonostante il pressing dell’Europa per mettere a gara la gestione delle spiagge

DUE MILIONI E MEZZO DI IN ITALIA
Sono due milioni e mezzo le dosi di vaccino giunte in Italia nelle ultime 24 ore all’aeroporto militare di Pratica di Mare. Si tratta di tre lotti distinti: oltre due milioni di vaccino , più di 270mila di Moderna e circa 160mila di Johnson & Johnson. È il secondo arrivo massiccio in pochi giorni dopo le 2 milioni e 200mila dosi Pfizer arrivate martedì. Nei prossimi giorni i saranno ripartiti e poi distribuiti alle regioni. Domani poi ci sarà il monitoraggio della Cabina di Regia e il conseguente cambio dei colori delle regioni. Calabria, Sicilia, Basilicata, Lombardia e forse Valle d’Aosta passeranno in arancione, la Puglia spera di diventare gialla.

TEST ANTIDROGA, MELONI SFIDA LA SINISTRA
Test antidroga questa mattina in piazza Montecitorio per i parlamentari di Fratelli d’Italia. , Ignazio La Russa, Fabio Rampelli e altri si sono sottoposti al prelievo dei capelli da parte di una équipe medica. “Le droghe sono un problema devastante abbandonato dalle istituzioni”, dice . Il gesto è una sfida alla ministra delle Politiche giovanili, , che ha anche la delega alle droghe. “In questi anni- attacca Meloni- la ministra ha sottoscritto proposte di legge per la legalizzazione delle droghe
leggere. Pensiamo che questo sia un approccio completamente
sbagliato. Ora mi aspetto che a fare il test vengano tutti i parlamentari del Movimento Cinque Stelle e quelli degli altri partiti”.

ALLA CAMERA LA PROPOSTA PER IL VOTO AI FUORISEDE
Parte alla Camera l’iter della proposta di legge per il voto a distanza ai fuorisede. L’obiettivo è l’ok definitivo del Parlamento prima delle prossime elezioni comunali e regionali d’autunno. Il testo stabilisce che i fuorisede possano recarsi alle urne nel Comune dove studiano o lavorano, senza dover tornare nella città d’origine. Basterà votare nella prefettura dove si ha il domicilio pur non avendo la residenza. Le nuove norme serviranno a evitare spostamenti di massa tra le Regioni vista l’emergenza Covid. Il relatore e presidente della Commissione Affari costituzionali , Giuseppe Brescia, si appella a tutti i gruppi politici perché assicurino un iter veloce. “Ci sono tantissimi giovani- spiega Brescia alla Dire – che in questo momento si stanno mobilitando, affinché il loro diritto-dovere di voto sia garantito nonostante la pandemia”.



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