Erano finite a una nota casa d’asta genovese, su incarico di un antiquario di Roma, e a breve sarebbero state vendute.
Due lesene in marmo policromo del Settecento trafugate a Napoli nel 1991 dall’altare maggiore della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli sarebbero state battute per decine di migliaia di euro. A a fare andare a monte l’affare, i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale partenopeo che, coordinati dalla procura di Genova, hanno anche identificato l’antiquario e sono risaliti alla casa d’aste.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: I Casalesi e le mani sugli idrocarburi: oltre 100 gli indagati
Alle 10,30 di domani le opere recuperate dai militari saranno consegnate dal comandante del Nucleo, il maggiore Giampaolo Brasili, nelle mani del direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Napoli, Adolfo Russo. Fondamentale, per l’individuazione, la comparazione delle immagini delle lesene con quelle memorizzate nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il piu’ grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando del Nucleo. Dopo il sequestro, le opere sono state sottoposte a un esame tecnico eseguito da un funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha confermato che si trattava proprio delle due rubate.
Genova– Cinque anni di reclusione: è la condanna inflitta questa mattina a una 26enne originaria di Nocera Inferiore, riconosciuta responsabile – con rito abbreviato – di aver partecipato a un’associazione a delinquere specializzata nelle truffe ai danni di anziani. La sentenza è stata emessa dal gup Giorgio Morando, che ha accolto l’impianto accusatorio della Procura;…
Un'operazione antidroga di portata eccezionale ha portato al sequestro di oltre due tonnellate di cocaina purissima nel porto di Genova. I finanzieri del Comando Provinciale e i funzionari del Reparto Antifrode dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto il carico nell'area portuale di Sampierdarena, bloccando quello che si configura come uno dei più ingenti…
Napoli – C’era una coppia al vertice dell’organizzazione, una struttura collaudata, quasi industriale, capace di colpire anziani in tutta Italia con la tecnica ormai tristemente nota del “finto carabiniere”. È questo lo scenario che emerge dalla complessa inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli, scaturita da una denuncia presentata ai carabinieri di Genova, che ha portato…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti