, , in una intervista a “Il Foglio” spiega che entro la fine di giugno tutta la popolazione fragile e la popolazione composta dagli over 70 sara’ vaccinata.

E dice: “Una volta raggiunto quell’obiettivo sono ottimista sul fatto che si possano superare molti dei vincoli attuali”. Come si arriva alla data di fine giugno e’ presto detto: da qui al 30 giugno, dice Speranza, “l’Italia ricevera’ circa 50 milioni di . Vogliamo essere pessimisti? Diciamo che ne riceveremo 45 milioni. Di questi sette milioni saranno quelli monodose di . Restano 38 milioni di dosi. Dividiamole per due e abbiamo 19 milioni di persone che potranno essere immunizzate tra prima e seconda . Significa che da qui a fine giugno possiamo rendere immuni 27 milioni di persone”.

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L’obiettivo di giugno non e’ irrealistico e una volta che si raggiungera’ quell’obiettivo il ministro ritiene che sia opportuno ragionare non solo sulla rimodulazione di alcune restrizioni ma anche su una svolta da imprimere alla campagna vaccinale: “Una volta vaccinata la popolazione piu’ fragile credo abbia senso riflettere se non sia opportuno liberalizzare tutte le nel senso di dare la possibilita’ di vaccinarsi a tutti quelli che lo desiderano senza stabilire piu’ fasce d’eta’. Ma per arrivare a quel traguardo occorre essere piu’ che mai vigili e intervenire con prontezza laddove si andranno a verificare asimmetrie inaccettabili per uno stato che vuole proteggere i suoi cittadini”, ha concluso Speranza.



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