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Franceschini abolisce la censura cinematografica

Il ministro della Cultura istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche



franceschini abolisce la censura cinematografica




“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla liberta’ degli artisti”.

Con la firma del ministro Dario Franceschini sotto al decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del ministero della Cultura prende definitivamente corpo quanto previsto dalla cosiddetta “Legge Cinema”, quella con la quale nel novembre 2016 il governo aveva ridisegnato il proprio impegno a favore del cinema italiano, anche in materia di finanziamenti. Il provvedimento segnava tra l’altro il superamento della ‘censura’ introdotta con la legge 161 del 1962: in soffitta il discusso meccanismo delle commissioni ministeriali chiamate a valutare i film, il governo aveva un anno di tempo per definire un nuovo sistema di classificazione che responsabilizzasse produttori e distributori cinematografici: come gia’ avviene in altri settori e sostanzialmente tutti i Paesi occidentali, avrebbero dovuto provvedere gli stessi operatori a definire e classificare i propri film, con lo Stato pronto ad intervenire e sanzionare solo in caso di abusi.

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Il 7 dicembre 2017 un decreto ha previsto appunto la nascita di una nuova Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche e l’approvazione del relativo regolamento di funzionamento: in attesa che la Commissione fosse effettivamente costituita, le sette sezioni della Commissione per la revisione cinematografica ex lege 161/1962 avrebbero continuano ad esercitare le proprie funzioni dando il proprio parere per la concessione del “nulla osta” prima della proiezione in pubblico. Con il decreto firmato oggi, sottolinea il ministro della Cultura, viene “definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla liberta’ degli artisti”. Di fatto, viene archiviata la possibilita’ di censurare le opere cinematografiche e non e’ piu’ previsto il divieto assoluto di uscita in sala ne’ di uscita condizionata a tagli o modifiche.

La Commissione e’ guidata dal presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed e’ composta da 49 componenti scelti tra “esperti di comprovata professionalita’ e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonche’ designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali”.

 

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