Alto impatto a Caivano: 21 persone sanzionate
Ieri gli agenti del Commissariato di Afragola e della Polizia Locale di Caivano, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, dell’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale, dei Vigili del Fuoco e di personale dell’Ufficio Tecnico del Comune, hanno effettuato un’operazione “alto impatto” nel Parco Verde di Caivano per individuare e rimuovere manufatti abusivi e contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio hanno identificato 41 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, sanzionandone 2 per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché prive della mascherina, controllato 17 veicoli e contestato una violazione del Codice della Strada per incauto affidamento; inoltre, hanno denunciato una persona per guida senza patente.
Le operazioni di bonifica hanno consentito di rimuovere recinzioni abusive in ferro ed un intero muro perimetrale, e di rinvenire, occultata in un’intercapedine nelle scale di uno stabile, una busta contenente 34 grammi circa di cocaina, una stecca di hashish del peso di un grammo e un involucro con 1,3 grammi di marijuana.
All’interno di alcuni edifici, infine, i Vigili del Fuoco hanno rimosso cancelli, grate, porte blindate e “gabbie” in ferro, abusivamente installate allo scopo di agevolare l’attività di spaccio.
Omicidio Martina Carbonaro, domani l’ex fidanzato assassino davanti al gip
Napoli – Si terrà domani nel carcere di Poggioreale, a Napoli, l'udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere nei confronti di Alessio Tucci, il 19enne reo confesso dell'uccisione dell'ex fidanzata Martina Carbonaro. La tragica morte della 14enne di Afragola ha scosso la comunità e riacceso il dibattito sulla violenza giovanile e di genere. Alessio Tucci è difeso dall'avvocato Mario Mangazzo, mentre i genitori della vittima sono assistiti dall'avvocato Sergio Pisani. La Procura di Napoli Nord ha già fissato per il prossimo 3 giugno il conferimento dell'incarico al perito per l'esame autoptico, che dovrebbe svolgersi lo stesso giorno e fornire ulteriori elementi cruciali per le indagini. Il grido del Procuratore Generale: "Escludere la forza della sopraffazione" L'omicidio di Martina ha suscitato reazioni e riflessioni profonde nel mondo giudiziario e sociale. Il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Napoli, Aldo Policastro, ha commentato la vicenda a margine di un convegno, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale. "C'è un problema di prevenzione, di cultura, di formazione che non può essere affrontato in sede penale ma all'interno…
Camorra, morto il boss Ciccio Mallardo, fondatore dell’Alleanza di Secondigliano
Napoli – Si è spento come era vissuto: tra sbarre e silenzi. Francesco Mallardo, detto "Ciccio 'e Carlantonio", lo storico boss di Giugliano e pilastro dell'Alleanza di Secondigliano, è morto oggi in una clinica dell'Emilia-Romagna, dove era ricoverato da tempo per il precipitare di una grave malattia. A confermare il decesso, avvenuto in regime di carcere duro (41 bis), sono stati i suoi legali. Con lui se ne va l'ultimo patriarca di un'impero criminale che per decenni ha insanguinato la provincia nord di Napoli. La fine di un'era Dalla cella all'obitorio: Mallardo, 67 anni, era detenuto da anni nel circuito di massima sicurezza, isolato dal mondo ma mai davvero sconfitto. Il male incurabile: Fonti investigative parlano di un tumore che lo consumava da mesi, mentre i carcerieri lo trasferivano tra ospedali blindati. L'ultima dimora: È morto lontano dalla sua Giugliano, terra che controllava con pugno di ferro, in una clinica della Pianura Padana scelta per ragioni di sicurezza. Il regno del clan Mallardo "Ciccio" non era un boss qualunque: fondamenta nell'Alleanza di Secondigliano, l'asse che unisce i grandi cognomi camorristici;…
Choc a Portici, 15enne armato di ascia aggredisce i genitori: arrestato
Portici – Un episodio di devianza giovanile scuote Portici, dove un ragazzo di appena 15 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di arma bianca. Il giovane, armato di un’ascia, ha seminato il panico nella sua abitazione, aggredendo i genitori e distruggendo parte della casa. Tutto è iniziato quando il padre, un 50enne preoccupato per il sospetto abuso di droghe da parte del figlio, ha fatto analizzare le urine del ragazzo, risultate positive agli oppiacei. Al rimprovero del genitore, il 15enne ha reagito con violenza inaudita: ha afferrato un’ascia dall’area attrezzi da giardino, danneggiando le pareti esterne dell’abitazione e frantumando i vetri delle grate. Non pago, ha minacciato di morte il padre, barricatosi in casa, e ha continuato la sua furia distruttiva prendendo a pugni altre finestre. La madre, nel tentativo di calmarlo, è stata a sua volta aggredita. Il giovane è poi fuggito scavalcando il muro di recinzione. Allertati dal 112, i Carabinieri sono intervenuti rapidamente, sequestrando l’ascia e rintracciando il 15enne in via IV Novembre, vicino alla stazione Circumvesuviana di…
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