Per tutti gli imputati cade l'aggravante mafiosa. Quattro condanne e due assoluzioni.


I giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno inflitto condanne complessive per 20 anni di carcere:pene inferiori rispetto alle richieste della Dda.
Per tutti gli imputati è caduta l’aggravante mafiosa dei reati. Assolto, invece, Ferdinando Graziano, detto Nandino Galeone, per non aver commesso il fatto. Sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per Nicola Pezone.
Secondo l’accusa alcuni degli imputati avrebbero prestato soldi ad imprenditori con tassi di interesse tra il 5 ed il 10%. Dazioni che tra il 2004 ed il 2010 sono arrivate alla somma di 1 milione e 200mila euro di cui ne sono stati restituiti 1,7 milioni.
Secondo quanto ricostruito da alcuni collaboratori di giustizia, tra cui il figlio di Sandokan Nicola Schiavone, gli usurai avrebbero reimpiegato nelle loro attività, svolte prevalentemente ad Aversa, soldi di provenienza illecita che arrivavano dal clan dei Casalesi, in particolare dalla fazione capeggiata da Michele Zagaria.
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