Per il secondo anno consecutivo, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, firma misure piu’ restrittive per blindare la regione in vista della Pasqua, evitando assembramenti.

Ma nel frattempo Il ministro della Salute ha firmato un’ che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena e’ gia’ prevista per tutti i Paesi extra Eu.

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L’ numero 12/2021, con disposizioni di prevenzione sanitaria in vista delle festivita’, sara’ pubblicata a breve, e, accanto a indicazioni stringenti, vi spicca il divieto di fermarsi nei pressi del santuario della Madonna dell’Arco, uno dei tre luoghi di culto del territorio piu’ popolari e frequentati, con l’icona della Vergine che sanguino’ nel 1450. Qui, nel lunedi’ in Albis, si tiene la processione dei fujenti. Nei giorni 3, 4 e 5 aprile prossimi, invece, per disposizione del ‘governatore’, e’ interdetto l’accesso alla frazione di Madonna dell’Arco del Comune di Sant’Anastasia, “salvo che per comprovate esigenze di lavoro o di urgente necessita’, nei limiti strettamente indispensabili”.

Ed e’ persino “fatto divieto agli esercenti del servizio di trasporto pubblico locale, anche non di linea, di effettuare fermate all’interno del territorio di detta frazione ed e’ disposta la chiusura delle strade di accesso alla frazione medesima, come individuate dal Comune, sentita la Prefettura competente”. Alle Diocesi il compito di assicurare “il puntuale rispetto dei protocolli e misure di sicurezza vigenti, al fine di evitare i rischi di contagio derivanti dal contatto, diretto o indiretto, tra le persone, anche alla luce della maggiore trasmissibilita’ dei contagi connessi alla diffusa circolazione di varianti del virus sul territorio regionale”.

I sindaci invece devono garantire il controllo sulle strade e sulle piazze in cui tradizionalmente si tengono “processioni, manifestazioni ed eventi di carattere religioso, anche legati alla settimana Santa, al fine dello scrupoloso rispetto delle vigenti misure di contenimento e prevenzione del contagio”. Resta vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio regionale e all’interno del territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza abituale. Pero’, come in tutto il paese, il 3, il 4 e il 5 aprile ci si puo’ recare in una casa privata, una volta al giorno, fino alle 22, in due oltre i minori di 14 anni o alle persone con disabilita’ o non autosufficienti conviventi.



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