Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Emanuele Gianturco hanno notato due uomini in sella a uno scooter che, alla loro vista, si sono dati alla fuga effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale.
I due, dopo un lungo inseguimento, hanno forato una ruota in via Carbonara e, scesi dal motociclo, hanno tentato la fuga a piedi e uno di essi si è disfatto di una pistola ma, non senza difficoltà, è stato bloccato mentre l’altro è riuscito a dileguarsi.
I poliziotti hanno recuperato l’arma, una pistola semiautomatica modello TT9 con un colpo in canna completa di caricatore con quattro cartucce GFL calibro 9 mm Luger, ed hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dell’uomo dove hanno rinvenuto, occultata in una borsa, una banconota falsa da 100 euro che è stata sequestrata.
Gli operatori, infine, hanno sequestrato il motociclo su cui viaggiavano i due malviventi accertando che era intestato ad una terza persona che è stata sanzionata per mancata copertura assicurativa.
Vincenzo Pecoraro, 18enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per spendita di monete falsificate.
Napoli -– Non è stata una fatalità imponderabile, ma un drammatico incidente la cui dinamica è ora scolpita nei file della videosorveglianza. La morte di Giacomo Burtone, l’operaio 49enne originario di Cercola deceduto nell’area industriale di via Gianturco, ha trovato una spiegazione nei "video choc" acquisiti dai Carabinieri. A ucciderlo è stato un collega alla…
Napoli — Si è tenuto nella mattinata di oggi, presso la Prefettura di Napoli, un vertice dedicato alla situazione ambientale della zona industriale di Gianturco, a seguito dell’incendio che lo scorso 23 ottobre ha distrutto un deposito nell’area. L’incontro è stato convocato dal prefetto Michele di Bari per fare il punto sugli effetti del rogo…
A più di un mese dal rogo che ha incendiato l’area industriale di Gianturco, a Napoli, si torna a parlare di sicurezza ambientale. Durante una riunione convocata dal prefetto Michele di Bari, su richiesta del sindaco Gaetano Manfredi, è stata disposta la rimozione immediata delle bombole di gas ancora presenti nel sito colpito dalle fiamme lo scorso 23 settembre. Una decisione necessaria per eliminare ogni possibile rischio residuo dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che avevano già messo in sicurezza la zona nelle prime ore successive all’incendio.
All’incontro in Prefettura hanno partecipato l’assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu, la presidente della IV Municipalità Maria Caniglia, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine: questura, carabinieri, guardia di finanza, insieme ai tecnici dell’Asl Napoli 1 Centro e all’Ispettorato territoriale del lavoro. Tutti gli enti hanno condiviso la necessità di un’azione coordinata per verificare il rispetto delle norme di sicurezza nelle numerose attività commerciali della zona, un’area dove la convivenza tra depositi, officine e magazzini aumenta i rischi legati a incidenti o sversamenti.
REDAZIONE






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