

Con queste accuse gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso hanno arrestato e condotto in carcere Francesco Amelio, 49enne di Secondigliano soprannominato ’o pirata e legato ai Di Lauro, e Vincenzo Macera, anch’egli napoletano 49enne avrebbero minacciato per conto di D.V.T., di 48 anni di Sant’Elia a Pianisi (sempre in provincia di Campobasso)un imprenditore edile molisano durante le scorse festività natalizie. Il blitz della Squadra Mobile di Campobasso a Campomarino e Sant’Elia. I poliziotti in tuta, visiere, calzari, guanti e mascherine per evitare ogni rischio di contagio da Sars-Cov-2, si sono presentati nelle abitazioni dei tre quando era ancora buio.
Secondo quanto è emersa dalla rapida indagine i due si erano presentati sotto l’abitazione dell’imprenditore, pretendendo la corresponsione indebita di denaro. II pretesto della richiesta, ottenere denaro in favore del ‘mandante’ di Sant’Elia a Pianisi, a fronte di asseriti crediti che quest’ultimo avrebbe vantato. La pretesa iniziale di 7 mila euro e’ poi lievitata a 100 mila. “Allora senti, al nostro parente non lo chiamare, portagli solo i soldi ok? Sappiamo dove abiti, ci vediamo sotto casa tua se non gli porti i soldi!”. Questa la richiesta fatta al citofono di casa dell’imprenditore. Poi un’altra richiesta: “Noi da te vogliamo solo i soldi nostri e basta, non vogliamo niente di più.. i soldi nostri ce li devi dare… ci devi dare 100.000 euro… noi non minacciamo, noi facciamo direttamente, noi agiamo direttamente… vi conosciamo bene perché abbiamo preso tutte le informazioni… sappiamo pure quanti peli tenete addosso”. L’imprenditore ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia e denunciare il fatto consentendo agli agenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura, di ricostruire la vicenda e individuare le singole responsabilita’.
(nella foto la polizia davanti al carcere di Campobasso e nel riquadro Vincenzo Amelio)
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