Le principali sigle sindacali degli agenti penitenziari segnalano come nel carcere di Carinola ci sia un pericoloso focolaio di covid con 40 contagiati.
“La prevista e temuta terza ondata della pandemia da Covid-19 sta investendo a largo raggio anche la nostra regione con effetti devastanti e, in particolar modo, il carcere di Carinola, laddove si sta registrando un pericoloso focolaio con un aumento quotidiano e vertiginoso del contagio, tanto da rimanere pericolosamente sguarnito”. E’ quanto fanno sapere, in una nota congiunta, i sindacati polizia penitenziaria Si.N.A.P.Pe, OSAPP, UIL P.A. PP, USPP, FNS CISL, CNPP e FP CGIL, rispettivamente con i segretari Gallo, Palmieri, De Benedictis, Auricchio, Strino, Napoletano e Scocca, che hanno inviato una lettera, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto e al provveditore regionale Antonio Fullone
. Su 130 unita’ in servizio nell’istituto penitenziario, quasi trenta sono malati e altri dieci sono in quarantena. I sindacati chiedono, “al fine di fronteggiare e contenere ai minimi rischi l’emergenza in atto, l’immediato invio di personale di polizia penitenziaria in missione con provvedimenti di carattere stabile”.
Napoli – L'epidemia di West Nile continua a preoccupare la Campania, mietendo un'altra vittima e allargando la sua area di diffusione. Un anziano di 79 anni, originario di Teverola, è deceduto ieri in ospedale a Frattamaggiore, portando a sei il numero totale delle vittime nella regione. L'uomo, contagiato probabilmente a Mondragone a metà luglio, è stato ricoverato due volte, prima ad Aversa e poi a Frattamaggiore, dove è stato intubato, ma purtroppo le sue condizioni sono precipitate. La morte dell'anziano, unita a quella di altre cinque persone, evidenzia la pericolosità del virus, specialmente per i soggetti più fragili. Sebbene l'infezione sia spesso asintomatica o causi sintomi lievi in adulti sani, può evolvere in una forma neuroinvasiva fatale per l'1% dei pazienti anziani o con patologie pregresse.
Il cluster epidemico, che fino a poco tempo fa aveva colpito prevalentemente il Casertano e il basso Lazio, sta ora interessando in maniera sempre più massiccia la provincia di Napoli. Quattro nuovi casi di infezione sono stati registrati nella giornata di ieri, con pazienti residenti a Portici, Afragola, Boscoreale e Napoli. Quest'ultima è una donna di 68 anni che, pur vivendo nel capoluogo, aveva soggiornato a Baia Domizia, area considerata l'epicentro dell'epidemia di quest'anno. Una settimana fa, i primi casi nella provincia di Napoli erano stati segnalati a Nola, Pomigliano e Marigliano, con un totale di dodici infezioni e un decesso. Altri sporadici contagi sono stati registrati a Terzigno, San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano. L'espansione del virus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale, con nuovi ricoveri che si susseguono nelle strutture specialistiche. All'Ospedale del Mare, al Policlinico Federico II e al Ruggi di Salerno, i reparti di Malattie Infettive sono in piena attività per gestire l'emergenza.
La polizia di Stato ha arrestato un uomo di 41 anni a Fuorigrotta per minacce, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Durante un servizio di controllo del territorio da parte degli agenti del Commissariato San Paolo, l'uomo è stato individuato in via Gabriele Rossetti. Alla vista degli agenti il 41enne ha cercato di eludere…
Castellammare - Nella continua lotta contro la detenzione illegale di armi e il traffico di droga, la Questura di Napoli ha messo in campo servizi straordinari di controllo del territorio. Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia sono riusciti ad arrestare un uomo di 36 anni, originario di Vico Equense con precedenti penali, per…
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