30enne morto in Covid center nel Casertano: indaga la Procura
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine sulla morte di un ragazzo di 30 anni di San Prisco, che si era presentato, accompagnato dalla sorella, in condizioni gravissime dopo un malore a casa all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere , dove pero’ e’ morto nonostante i medici avessero cercato di rianimarlo.
Il presidio e’ stato da tempo trasformato in Covid Center e non ha un Pronto Soccorso. Sulla vicenda e’ intervenuta la sorella del giovane, che si e’ detta indignata “per la mancanza di umanita'” riscontrata tra il personale sanitario, che, a detta della donna, sarebbe intervenuto per rianimare Giuseppe (il nome della vittima, ndr) solo dopo “le mie urla di rabbia e disperazione, di esortazione, di sollecitazione; continuavano a ripetere ‘siamo un centro Covid’ ,e io ho detto loro – racconta – che erano dei medici e che non si smette mai di essere medici, indipendentemente dalla struttura nella quale si lavora, che non esiste solo questo ca… di Covid! Dopo circa 15 minuti si sono degnati sprezzanti, urlandomi ‘se non la smette di gridare non faccio piu’ niente’. Ma si puo’ avere risposta simile? Sottolineo che, nonostante fossi disperata, addolorata perche’ per me lui era come un figlio, ero lucida e sono sempre stata molto educata. Abbiamo fatto dei sacrifici enormi per questo ragazzo, sacrifici inimmaginabili. Sara’ la magistratura a fare il proprio corso. Quello che e’ certo e’ che non e’ possibile avere risposte del genere, non e’ possibile non muovere un dito. Si faccia qualcosa e lo si faccia subito” conclude.
Dopo la morte del 30enne, sono arrivati al Melorio anche i carabinieri, che hanno accertato come a tentare di rianimare il ragazzo siano stati i medici dell’ambulanze del 118, giunte in soccorso; erano presenti anche i sanitari del Melorio. Sul corpo del ragazzo e’ stata disposta autopsia; il reato ipotizzato dalla Procura, per ora a carico di ignoti, e’ di omicidio colposo.
È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
SALERNO – Si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri, voce ferma e tono rassicurante, ma dietro quella finta divisa si nascondeva un truffatore. Un uomo di 53 anni, originario del Casertano, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate con l’accusa di aver derubato un’anziana nel Cilento dopo essersi spacciato per un ufficiale dell’Arma.
L’arresto è scattato a Santa Maria Capua Vetere, dove i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania. Il raggiro, studiato con cura, era cominciato con una telefonata: l’uomo aveva contattato la vittima raccontandole che a Paestum si era verificata una rapina e che nei pressi era stata trovata un’auto intestata al marito. Per “chiarire la situazione”, aveva aggiunto, un carabiniere si sarebbe presentato a casa per verificare alcuni oggetti d’oro.
Attimi di paura a Capodrise, nel cuore della notte, quando un violento incendio è divampato all’interno di una villetta di due piani in via Fratelli Bandiera. Le fiamme, partite con rapidità, hanno avvolto in pochi minuti l’intera abitazione, provocando anche il crollo di alcune parti in muratura.
All’arrivo dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta, l’edificio era già completamente avvolto dal rogo. Fortunatamente, i residenti sono riusciti a scappare appena in tempo, evitando conseguenze tragiche. Nessuna persona è rimasta ferita, ma la paura è stata enorme.
REDAZIONE






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