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Shoah, Conte: ‘Non basta ricordare profonda ferita, occorre capire’

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un messaggio ricorda il 27 gennaio, Giorno della Memoria, nel quale si celebrata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, paradigma di tutti i campi di sterminio della Germania e dell’Europa dell’Est, costruito da uomini comuni, ‘normali’, per distruggere definitivamente il popolo ebraico, per cancellare ogni traccia della sua presenza nel mondo.

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Oggi, più che mai – sottolinea Conte – è importante ricordare la profonda ferita inferta alla comunità ebraica in quella tragica pagina della nostra storia e i pericoli che si nascondono dietro al fenomeno del razzismo e dell’antisemitismo che prolifera nella cultura del complottismo, cultura che riemerge con forza nei periodi di crisi”.

Per il presidente del Consiglio “tuttavia, per impedire che una tragedia come quella dell’Olocausto si ripeta, non basta ricordare: occorre – ribadisce – anche capire. Un modo importante per farlo è quello di prestare attenzione alla viva voce dei testimoni e di chi è stato coinvolto negli avvenimenti”.

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Il tecnico azzurro evidenzia però la forza mentale del gruppo, capace di reagire anche nei momenti più difficili. «Anche in dieci contro undici non abbiamo mai smesso di attaccare, infatti poi è arrivato il rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Questa squadra non è mai doma, ogni settimana c’è una difficoltà in più». Parole che raccontano una squadra sotto pressione, ma ancora viva e determinata.

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