Il Milan vince 2-0 a Benevento e conserva il primo posto in classifica, a 37 punti.

Con la vittoria sul Crotone, l’Inter a quota 36 aveva temporaneamente superato al primo posto i rossoneri, che con i gol di Kessie (15′ pt su rigore) e di Leao (4′ st), in 10 contro 11 per l’espulsione di Tonali, hanno vinto a Benevento e ristabilito le distanze.

Befana anticipata per il Milan, che si vede regalare dal Benevento una vittoria fondamentale per difendere il primato in classifica dall’assalto dell’Inter. La squadra di Pioli, in dieci dalla mezzora per l’espulsione di Tonali, approfitta con grande cinismo delle ingenuità difensive dei ragazzi di Inzaghi in occasione dei due gol di Kessie su rigore e di Leao con un capolavoro in pallonetto. Non solo, il Benevento sbaglia anche un rigore con Caprari che avrebbe riaperto la partita e mezzora dalla fine. Donnarumma e compagni ringraziano e ricacciano indietro i cugini nerazzurri che nel pomeriggio avevano travolto il Crotone. Mastica amaro il grande ex Pippo Inzaghi, il suo Benevento ha giocato forse una delle migliori partite della stagione dal centrocampo in avanti mancando però di cattiveria e precisione in zona gol. Si interrompe dopo due vittorie e un pareggio la serie positiva dei sanniti, che restano comunque in posizione tutto sommato tranquilla.

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Nel primo tempo gara giocata su buoni ritmi, con il Milan subito pericoloso con un sinistro dalla distanza di Diaz di poco alto. Il Benevento gioca a viso aperto e non rinuncia mai ad attaccare, come nell’occasione di un inserimento di Barba che serve lungo Insigne in area. La squadra di Inzaghi, però, si dimostra troppo ingenua in difesa quando poco prima del quarto d’ora Tuia nel tentativo di rinviare un pallone in area stende Rebic. Per l’arbitro è rigore che Kessie trasforma: 1-0. Il Benevento con carattere si riversa subito in attacco alla ricerca del pari. Sanniti sfortunati con Insigne che al 20′ colpisce un palo clamoroso con un bel sinistro al volo dal limite. Poco dopo la mezzora il Milan resta in dieci per l’espulsione di Tonali, decisa dal Var, per un fallo con la gamba alta ai danni di Ionita. Pioli sostituisce Diaz con Krunic per ridare equilibrio alla squadra. Il Benevento prova subito ad approfittarne, sfiorando di nuovo il pari prima con Caprari, poi con Letizia (che si fa male e lascia il posto ad Improta) e infine con Insigne. Donnarumma in qualche modo si salva.

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Nell’intervallo Inzaghi manda in campo Moncini al posto di Hetemaj per uno schiaramento a trazione ancora più offensiva. Come nel primo tempo, però, il Benevento regalando al Milan il raddoppio con una doppia ingenuità: prima Tuia perde malamente palla a metà campo, poi Montipò esce in ritardo su Leao che da posizione defilata segna con un delizioso pallonetto. Anche sotto di due reti, i giallorossi sanniti non demordono e sfiorano subito la rete prima con Insigne e poi con Ionita. Il Benevento però continua a sprecare, al 60′ Caprari sbaglia clamorosamente un rigore calciando fuori a Donnarumma spiazzato. Con grande generosità i giallorossi insistono, sfiorando ancora la rete prima con Barba e poi con Lapadula fermato da un attento Donnarumma. A venti minuti dalla fine Milan vicino al tris con un polo colpito dal limite da Çalhanoglu. Nel finale Pioli toglie per precauzione Kjaer, acciaccato, autore di una grande partita. Poi Kessie colpisce un palo che legittima ulteriormente la meritata vittoria rossonera. Il Benevento prova fino all’ultimo a segnare almeno un gol, che avrebbe meritato, ma la difesa del Milan regge pur tra qualche sofferenza di troppo.


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