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Caserta e Provincia

Clinica Pineta Grande, 11 posizioni archiviate. Diana: ‘Non smetterò mai di difendere la mia Città’

Diana: “Castel Volturno non è solo la Città della mafia Nigeriana, dei traffici di droga, armi e organi, la città dei rifiuti e del mare inquinato”

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foto di repertorio

Clinica Pineta Grande, 11 posizioni archiviate. Diana: ‘Non smetterò mai di difendere la mia Città’

“Arrivato lo stralcio della posizione per il rinvio a giudizio per i fatti di Pineta Grande, confermo nuovamente che rivoterei l’atto altre 1000 volte perché Castel Volturno non è solo la Città della mafia Nigeriana, dei traffici di droga, armi e organi, la città dei rifiuti e del mare inquinato. Siamo stanchi di una rappresentazione esclusivamente in termini negativi di un territorio che ha tanto da offrire, e che nonostante le numerose difficoltà riesce a farsi conoscere anche per le eccellenza, come il Calcio Napoli, l’Imat e la stessa Pineta Grande. Non smetterò mai di difendere la mia Città, gli sciacalli dovranno aspettare.”

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Queste le parole di Cesare Diana, subito dopo la notizia dell’archiviazione della sua posizione, che lo vedeva ingiustamente coinvolto nell’inchiesta sull’ampliamento di Pineta Grande, da clinica che sorge sulla domitiana a vera e propria cittadella sanitaria.
“Ribadisco se non fosse stato ancora chiaro – sottolinea Diana – che rivoterei l’atto per diversi motivi, non solo perché avere una struttura di eccellenza sanitaria entro i limiti comunali assicura ai cittadini di Castel Volturno assistenza continua a portata di mano, ma anche perché garantisce uno sviluppo economico, poiché com’è ben noto Pineta Grande è raggiunta da persone provenienti da tutta la Campania e da ogni parte di Italia.”



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Caserta e Provincia

A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno

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A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno.

 

È stata avviata una raccolta fondi per realizzare un murale dedicato a Domenico Di Giacomo, il 25enne morto in seguito a una deflagrazione a Capodanno. Gli amici hanno avviato una raccolta fondi per poter finanziare l’opera.

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“Domenico era per noi un fratello e ognuno di noi ha un bellissimo ricordo con lui. Era conosciuto in città per l’arte che aveva, ed era conosciuto bene nel suo quartiere perché sorrideva sempre, 365 giorni all anno – si legge sul sito che si occupa della raccolta – Un ragazzo che non conosceva cattiveria. Facciamo una raccolta per dedicargli un murale e per risolvere i danni dell’esplosione che sono avvenuti durante quella notte dove Domenico ci ha lasciato. Il murales rappresenterà una realtà, quella di un ragazzo che con mille difficoltà ce l’ha fatta”.

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