test rapido per visite e ‘abbracci’ anziani rsa. via libera dal governo

Test rapido per visite e ‘abbracci’ anziani Rsa. Via libera dal Governo.

Anziani e persone disabili o con problemi psichici isolati dai propri cari per lunghi periodi e lasciati senza contatti diretti nelle Residenze sociosanitarie Rsa o nelle strutture di ricovero ora potranno rivedere i propri cari.

Il governo ha dato il via libera alle visite dei familiari ai congiunti anziani o disabili, ma rispettando regole precise di sicurezza: per entrare in Rsa e strutture bisognerà infatti effettuare test antigenici rapidi all’ingresso e solo con esito negativo si potrà visitare i propri cari. Esami a esito immediato per consentire anche gli ‘abbracci’ in ambiente protetto.

Il contatto affettivo, si sottolinea in due diverse circolari pubblicate dal ministero della Salute e riferite appunto alle visite nelle Rsa o nei centri per la disabilità, è fondamentale. Anche per questo si sollecitano le Rsa a prevedere ad esempio spazi come le ‘Sale degli abbracci’ per favorire il contatto diretto con i familiari. Il contatto fisico sicuro, infatti, evidenzia il ministero, “può arrecare beneficio agli ospiti in generale ed a quelli cognitivamente deboli in particolare”.

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Le misure di restrizione dei contatti sociali per il contenimento del contagio, si legge nelle circolari, hanno infatti finora determinato una “riduzione dell’interazione tra gli individui e un impoverimento delle relazioni socioaffettive che, in una popolazione fragile e in larga misura cognitivamente instabile, possono favorire l’ulteriore decadimento psicoemotivo determinando poi un aumentato rischio di peggioramento di patologie di tipo organico”. Da qui la decisione di incentivare le visite dei familiari, da effettuarsi in sicurezza tramite adeguati dispositivi di protezione e adeguate condizioni ambientali.


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