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Nel 2020 è calato il numero di registrati nella , la cosiddetta area che coinvolge una grossa fetta di comuni del Casertano, ed una parte dell’area a Nord di Napoli.

Lo evidenzia il bilancio di fine anno della Cabina di regia per il contrasto al fenomeno insediata presso la prefettura di Napoli, che si è riunita ieri per il consuntivo e la programmazione delle attività. Particolarmente significativo l’ultimo trimestre dell’anno 2020 in cui si sono registrati 255 incendi, confrontati con i 371 del 2019. Il calo degli incendi a dicembre è ancora più netto: fino a ieri 58 roghi, contro i 133 dello stesso mese del 2019. Nei prossimi mesi saranno incrementati i controlli e la vigilanza sugli abbandoni e conferimenti illegali di rifiuti, con ancor più attenzione ai luoghi e alle attività illecite di abituale sversamento.

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Sono aumentati sensibilmente i controlli, i sequestri e le denunce per reati ambientali. In particolare i controlli hanno permesso di denunciare nell’ultimo semestre 237 persone a fronte delle 90 dello stesso periodo del 2019; 186 le attività produttive controllate (96 nel secondo semestre 2019), di cui 32 sequestrate e 42 sanzionate, a fronte delle 12 sottoposte a sequestro nel periodo giugno-dicembre 2019 e della mancata contestazione di violazioni nello stesso arco temporale.

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Ammonta a quasi 800mila euro il totale delle elevate alle attività che hanno commesso reati ambientali (228mila euro nel secondo semestre 2019), mentre sono state sottoposte a sequestro aree in cui erano stati sversati o abbandonati illecitamente rifiuti per 90mila metri quadrati, contro i 42mila del periodo giugno-dicembre 2019. Rinvenute e sequestrare 187 tonnellate di rifiuti smaltiti illecitamente a fronte di appena 15 tonnellate nel secondo semestre dello scorso anno.



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