Reddito cittadinanza: non dichiara altre entrate, a processo napoletano
Percepiva il reddito cittadinanza ma non ha dichiarato di aver avuto nel frattempo altre entrate, legate ad alcuni lavori svolti. Con quest’accusa e’ finito a processo un quarantanovenne originario di Napoli e domiciliato in Valle d’Aosta. E’ prevista infatti la reclusione da uno a tre anni in caso di “omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attivita’ irregolari, nonche’ di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio” del reddito di cittadinanza entro i termini specificati nel decreto legge ‘Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni’ del 28 gennaio 2019.
Difeso dall’avvocato Carlo Lagana’ l’imputato, nell’udienza che si e’ svolta nei giorni scorsi, ha chiesto la messa alla prova e il giudice monocratico del tribunale di Aosta Marco Tornatore ha cosi’ sospeso il processo. Tra gennaio e agosto di quest’anno sono state 1.350 le famiglie valdostane che hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza, in base all’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia.
Napoli - Dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Napoli nel prossimo settembre una madre residente ai Quartieri Spagnoli, chiamata a rispondere della presunta inosservanza dell’obbligo di istruzione relativo al figlio minore. Secondo l’impostazione accusatoria, la donna era stata individuata come responsabile dell’adempimento dell’obbligo scolastico e avrebbe omesso di garantire la regolare frequenza del…
Il caso che ha scosso i palazzi del potere romano approda ufficialmente in tribunale. Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei al centro dello scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stata rinviata a giudizio. Lo ha stabilito il Gup di Roma al termine dell’udienza preliminare, fissando l'inizio del dibattimento…
Napoli– A quarant'anni dall'omicidio di Giancarlo Siani, la cronaca giudiziaria torna a intrecciarsi con i destini dei suoi esecutori materiali. La Corte di Appello di Napoli ha emesso oggi la sentenza nel processo di secondo grado (bis) nato dall'annullamento con rinvio della Cassazione, focalizzato non sul delitto in sé, ma sui flussi di denaro che…
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