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Il consigliere scientifico Ricciardi: ‘No alla riapertura delle scuole’

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scuole chiuse campania

Ricciardi: “No alla riapertura delle scuole. La ‘zona rossa’ andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio”

“Le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura”. Ne è convinto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus e professore di Igiene all’Università Cattolica, che in una intervista alla Stampa afferma: “So che è impopolare dirlo, ma non è il caso” di riprendere le lezioni in presenza.

Walter Ricciardi

“Si possono riportare i ragazzi in classe solo con una circolazione bassa del virus, non con quella attuale. Le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane.”

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“Per abbassare davvero la curva dei contagi, lo abbiamo visto, l’unica strada è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la ‘zona rossa’ ora in vigore andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio, se vogliamo vedere effetti positivi”, afferma Ricciardi. “Nella prima fase ho potuto incidere di più sulle decisioni politiche, partecipavo anche alle riunioni del Cts, era diverso”, afferma Ricciardi.

“Ma, con il passare dei mesi, ho notato che i miei consigli non venivano più considerati e i risultati si sono visti”.



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Cronaca Nera

Ex pentito di Salerno ucciso ad Ascoli: fermato anche un 17enne

Il minore è il nipote Petre Lambru, il rumeno di 57 anni arrestato venerdi’ notte ad Ascoli Piceno con l’accusa di aver ucciso Franco Lettieri,

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Ex pentito di Salerno ucciso ad Ascoli: fermato anche un 17enne.

La Procura per i Minori di Ancona ha indagato per omicidio volontario il nipote 17enne di Petre Lambru, il rumeno di 57 anni arrestato venerdi’ notte ad Ascoli Piceno con l’accusa di aver ucciso Franco Lettieri, 56enne salernitano, ex pentito di camorra che risiedeva nella citta’ marchigiana. Il reato di concorso in omicidio volontario e’ contestato ora allo zio (dalla Procura di Ascoli) e al nipote per il quale la magistratura ha disposto il fermo. L’uccisione del 56enne, secondo le prime indagini, non sarebbe dunque connesso al suo passato di collaboratore di giustizia.

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Il 17enne, con il quale il 56enne avrebbe avuto un litigio prima di essere ucciso, si e’ presentato stamattina presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri di Ascoli e ha fatto dichiarazioni importanti riguardo A quanto accaduto la sera di venerdi’ 15 gennaio nel centro storico di Ascoli. Al termine il ragazzo e’ stato trasferito in una casa protetta. Domani mattina e’ intanto in programma l’udienza di convalida dell’arresto di Petre Lambru che nega ad aver materialmente compiuto lui l’omicidio di Lettieri. Proprio la vittima, prima di morire, ha telefonato al 112 rivelando chi lo aveva accoltellato.

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