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Cultura

Franceschini al San Carlo per la Cavalleria Rusticana

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foto archivio


Presente, tra gli altri spettatori virtuali, il ministro per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini che ha assistito alla ‘Cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni in forma di concerto in streaming su Fb.

La Cavalleria rusticana è stata la prima della programmazione lirica 2020/21 del teatro San Carlo di Napoli e Franceschini ha inviato un messaggio al Massimo napoletano: “E’ davvero una grande gioia essere qui con voi per l’avvio di un anno che sarà diverso dagli altri – si legge nel testo diffuso dal teatro – la cultura italiana sta attraversando con la cultura di tutto il mondo come un deserto, ma alla fine di questo deserto le sale, i teatri, torneranno a riempirsi della gioia, della musica, dello spettacolo dal vivo che si chiama ‘dal vivo’ perché non si può privare nessuno del rapporto tra palcoscenico e platea”.

https://www.facebook.com/teatrodisancarlo/

“Però questa grande capacità di creatività e di adattamento l’ha mostrata proprio il San Carlo con questa serata che viene trasmessa on line in tutto il mondo. Sono migliaia le persone che hanno comprato il biglietto e che stasera idealmente abbracciano Napoli, abbracciano il San Carlo, abbracciano la Lirica italiana. Grazie davvero a tutti voi”, conclude Franceschini. ‘Cavalleria rusticana’ con Elina Garanca, Jonas Kaufmann, Caludio Sgura e Maria Agresta, sul podio Juraj Valcuha, sarà disponibile on line via social al costo 1,09 euro fino a domenica 7 dicembre, poi sarà on demand sul sito del teatro per sette giorni sempre a 1,09 euro. Sono oltre 40.000 gli utenti che fino a questo momento hanno assistito all’inaugurazione in streaming e il trend è in continua crescita. Già ieri sera migliaia di commenti (circa 6000 in tempo reale e 17.000 interazioni) sono stati inviati da utenti di ogni parte del mondo che hanno espresso il proprio entusiasmo per l’iniziativa.

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Cultura

Il giocattolo ribelle, il primo romanzo di Erlisiana Anzalone

Costruire in chat una cattedrale di sogni destinata a crollare e precipitare nel vortice dell’illusione

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“Il giocattolo ribelle, il primo romanzo di Erlisiana Anzalone” – Costruire in chat una cattedrale di sogni destinata a crollare e precipitare nel vortice dell’illusione

Spesso tendiamo ad avvicinarci a persone sbagliate con la stessa accuratezza con cui scartiamo chi invece potrebbe renderci davvero felice. Lunedi 18 gennaio, a partire dalle ore 11.30 l’autrice Erlisiana Anzalone, sarà ospite del programma tv Mattina9, condotto da Mariù Adamo, in diretta sul canale 10 del digitale terrestre.

Il giocattolo ribelle (Turisa Editrice), questo il titolo del libro, affronta le insidie del web e l’incontro con personalità ambigue e destabilizzanti. Cosa succede in chat quando si incontra la persona sbagliata, quali sono le dinamiche e quali i segni inconfutabili di chi sa camuffarsi e vendersi molto bene sulla piazza dei social. Spesso lasciamo entrare con fiducia nella nostra vita sconosciuti affidando loro la nostra anima e con un semplice click riceviamo bugie, inganni e tradimenti da cui è doloroso uscirne indenni. Apparentemente quelle che siamo soliti definire “belle persone”, educate, gentili, brillanti iniziano una conoscenza garbata e discreta, ‘un’arte predatoria’ in punta di piedi per abituare la ‘vittima’ alla dipendenza.

Un tema attuale e sociale quello che affronta l’autrice; soffermarsi sulla dualità dei comportamenti, frustrazioni, angosce, voglia di rivalsa, dove a vincere è l’affermazione di sé, del proprio ego. Le nostre abitudini sono state rivoluzionate dai social, e anche la modalità attraverso cui si esprime un sentimento affettivo o d’amore genera impatto psicologico. Il virtuale diventa un mondo parallelo dove rifugiarsi perdendo il senso della realtà, così come dietro la tastiera è facile che si sviluppino profili fittizi o narcisistici.

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Nel web e nella chat, si ricercano affinità elettive, ci si confronta con chi si ritiene essere i propri simili sui propri interessi, le passioni, le emozioni. Ed ecco che Mia, la protagonista de “Il giocattolo ribelle”, dopo essersi ritrovata incredibilmente fragile e vulnerabile, aver cercato invano di dare risposte al senso di vuoto, rabbia, e confusione, ai danni morali e materiali, inizia ad amare se stessa, a volersi bene ed ascoltare i suoi di bisogni. Prova a ‘negoziare’ con le sue paure, a capire i punti deboli, le proprie contraddizioni, ad elaborare l’esperienza negativa e inizia ad attribuire valore alla sua esistenza, a rinascere e risorgere come il fior di loto. C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé (O. Wilde). Alla fine si preme il tasto cancella e sei salvo!

Sabrina Ciani

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