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Attualità

Whirlpool: altre 4 ore di sciopero a Napoli

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Whirpool


Prosegue la mobilitazione nel gruppo con la conferma del blocco degli straordinari e la proclamazione di ulteriori 4 ore di . Lo annunciano Fim, Fiom e Uilm, denunciando che dopo 18 mesi di confronto sul piano industriale “il disimpegno della multinazionale prosegue senza alcun intervento autorevole da parte del governo”. “A fronte dell’ingiustificabile passivita’ di un governo che ha piu’ volte annunciato che avrebbe fatto rispettare il piano industriale scongiurando la chiusura del sito di ed il rispetto degli impegni assunti da con l’accordo ministeriale del 2018”, Fim, Fiom e Uilm chiedono la convocazione del tavolo permanente istituito dallo stesso ministero dello Sviluppo economico.

, fanno notare i sindacati, ha “la pretesa di chiudere stabilimenti” come a e altrove di “assumere massicciamente lavoratori interinale e di chiedere straordinario continuo”. Fim, Fiom e Uilm chiedono il rispetto del piano di sviluppo e degli investimenti in tutti gli stabilimenti, la realizzazione dei progetti di reindustrializzazione su Carinaro, il rafforzamento della missione produttiva di tutti i siti “anche a fronte del fatto che ad oggi in pratica uno stabilimento ha gia’ chiuso: ci si riferisce ai 250 impiegati fatti uscire con incentivi indebolendo cosi’ pesantemente la ricerca e sviluppo del gruppo, garanzia per il futuro”.

 

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Cronaca

Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta

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detenuto morto al cardarelli

Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta.

A settembre scorso ha contratto il Covid-19 nel carcere di Secondigliano, è stato ricoverato al Cardarelli e sottoposto a tutte le cure. Poi, dopo la guarigione dal virus, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto probabilmente per le conseguenze del contagio. È stata sequestrata la salma e aperta un’inchiesta sulla morte del detenuto 70enne.

La vittima si chiamava Mario Riccio, 70 anni originario di Roccabernarda, in provincia di Crotone, condannato in primo grado a 12 anni  di carcere per associazione di tipo mafioso e per i suoi rapporti con la Ndrangheta. Era detenuto nel carcere di Secondigliano e a settembre scorso aveva contratto il Covid in carcere. Ricoverato al Cardarelli e guarito, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto. La salma è stata sequestrata e aperta un’inchiesta. Il 19 novembre- come riporta Il Mattino- era stata discussa un’istanza di scarcerazione per motivi di salute, presentata dal suo avvocato, lo stabiese Francesco Schettino, ma la decisione non è arrivata in tempo perché nel frattempo Mario Riccio è morto.

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